Mafie nella Bat, i Commercialisti raccolgono l’appello del Procuratore Nitti

«L’appello lanciato a Bisceglie dal Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Renato Nitti, dal procuratore della Direzione Nazionale Antimafia Giuseppe Gatti, e dall’Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Mons. Leonardo D’Ascenzo, non può cadere nel vuoto. I Commercialisti del foro di Trani sono pronti a fare la loro parte ed entrare in trincea per affermare il valore della legalità contro tutte le mafie presenti sul territorio».

E’ quanto afferma il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Trani, Antonello Soldani, dopo aver partecipato all’incontro “Mafie in provincia. Su la testa” che si è tenuto presso lo Sporting Club Bisceglie ed è stato promosso dalla presidenza del Consiglio comunale, con il patrocinio della città di Bisceglie.

«Le parole del Procuratore Nitti – sottolinea Soldani – sono state un pugno nello stomaco di quanti fanno finta di non vedere, voltano lo sguardo da un’altra parte o, peggio, si piegano a compromessi che sono utili per le emergenze immediate, ma che alla lunga finiscono con lo strozzare inesorabilmente imprese e cittadini. Insieme al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, i Commercialisti di Trani hanno dato vita all’Organismo di composizione della crisi (Occ Trani), per affrontare il fenomeno del sovraindebitamento. Così come, sempre i Commercialisti sono stati chiamati a far parte del “tavolo” di lavoro istituito dalla Prefettura di Barletta-Andria-Trani contro la piaga dell’usura. Strumenti importanti per affrontare l’emergenza dell’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e sociale del territorio».

Ma il Procuratore Nitti, nel corso dell’incontro era andato anche oltre, spiegando che “questo è un territorio in cui si sono allentati tutti i bulloni della legalità, vibra un po’ tutto. Se non reagiamo adesso sarà poi troppo tardi. Se non ora, quando?”.

«Il Procuratore Capo ha perfettamente ragione – ha sottolineato ancora Antonello Soldani -. E’ incredibile che soprattutto gli Amministratori Pubblici non riescano a percepire queste vibrazioni. Ed è incredibile che se ne parli solo sotto voce. Basti pensare alla carenza degli organici delle forze dell’ordine presenti sul territorio o i ritardi nella messa a punto delle strutture logistiche destinate ad ospitarle. Faccio riferimento ai ritardi nella realizzazione della Questura della Bat con Andria che potrà solo nei primi giorni di luglio inaugurare la nuova casa della Polizia di Stato a servizio dell’intera provincia. Per non parlare degli organici di Tribunale e Procura, dove addirittura gli indicatori trasmessi a suo tempo parlavano di personale sufficiente e che invece sono assolutamente inidonei a rispondere al bisogno di giustizia che viene da questo territorio. Insomma, i Commercialisti sono pronti a fare la propria parte e si confermano come avamposto di legalità e di efficienza a servizio di cittadini, imprese e in senso lato allo stesso Stato. Vorremmo sentire lo stesso anche da altri rappresentanti istituzionali che sembrano aver dimenticato questa porzione del territorio pugliese. Noi non la consegneremo alle Mafie. Caro Procuratore Nitti, siamo la Suo fianco».

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Associazione Baywatch: per il 2022 tre corsi da bagnino a ragazzi di famiglie in difficoltà e maggiore impegno per le persone disabili

Archiviato il progetto Spiagge Sicure 2021, l’Associazione Baywatch ha già iniziato a lavorare per il 2022, con una attenzione al sociale sempre maggiore. “I nostri obiettivi sono gli stessi di sempre, solo ogni anno più grandi: garantire la sicurezza dei bagnanti in spiaggia, rendere Bisceglie ancora più bella e attrattiva, consentire a tutti i cittadini, […]

Covid, anche la Asl Bat sospende i dipendenti non vaccinati. A casa 21 lavoratori

L’Asl Barletta-Andria-Trani ha sospeso 21 dipendenti non vaccinati contro il Covid. Il provvedimento prevede la privazione della retribuzione e di qualunque altro compenso o emolumento, fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al 31 dicembre. “È un atto dovuto che arriva a conclusione di un lavoro meticoloso fatto dalla commissione aziendale -dice Alessandro Delle […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: