Festa Patronale, Spina torna sull’argomento: «Comune non ha avuto il coraggio di lottare per gli ambulanti»

«Lo strafalcione giuridico di Angarano e del suo assessore. Mi dispiace che una valida collega, caduta nell’agone politico e nel tentativo di difendere Angarano, perda di vista le più elementari regole di interpretazione delle norme di legge. La faq del governo che consente di organizzare e autorizzare mercati all’area aperta senza l’obbligo di certificazione è una “ circolare” interpretativa e non una norma di legge, per cui è’ retroattiva (non modifica chiaramente la legge) e, quindi, anche prima della data della faq un interprete di legge corretto e coraggioso avrebbe potuto raggiungere le stesse conclusioni. Il diritto è’ uno solo e soprattutto un esperto avvocato non può permettersi errori a danni dei cittadini nè mistificazioni in mala fede.

Il mercato della festa patronale può rientrare nella categoria dei mercati all’aperto, per cui non occorreva l’obbligo di certificazione come d’altronde avviene per il mercato settimanale; e se proprio qualcuno si spinge a dire che il mercato della festa patronale è’ una fiera e non un semplice mercato, risulta evidente che la stessa faq del governo nazionale richiede si l’obbligo di certificazione, ma non vieta l’organizzazione di fiere, ponendo a carico del Comune, nella specie, solo l’apposizione di una semplice cartellonistica informativa. La domanda che pongo ad Angarano e al suo assessore: perché è stato vietato il mercato durante la festa patronale ai legittimi assegnatari se la legge lo consentiva, imponendo al più solo una cartellonistica nell’ipotesi più gravosa di assimilazione a una fiera di tale mercato?

E poi, Angarano e l’assessore Lorusso vieteranno anche la fiera del libro “libri del Borgo Antico” presieduta da un importante esponente di maggioranza o applicheranno la solita logica di privilegiare i cittadini di serie A rispetto a quelli da loro considerati di serie B? Se i commercianti agiranno giudizialmente, almeno a titolo di responsabilità precontrattuale, potranno ottenere il risarcimento dei danni per le eventuali spese sostenute nella partecipazione al bando comunale . La magistratura onesta non distingue, come la politica della “svolta”, tra cittadini raccomandati di serie A e cittadini bistrattati come i nostri commercianti biscegliesi considerati dall’amministrazione Angarano di serie B. Infine, se fossi stato sindaco o ci fosse stato qualche sindaco coraggioso del passato, siano certi Angarano e Co., che il mercato della festa dei santi si sarebbe fatto nel rispetto della legge e con le precauzioni più opportune per evitare i contagi. Con competenza e coraggio dei suoi amministratori A Bisceglie non è mancato mai nulla come sta accadendo, invece, con questa amministrazione».

Lo scrive il consigliere comunale Francesco Spina, in replica alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Lorusso.

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