La Caritas non si ferma: “Casa Barbiana”, una casa alloggio

Tra i vari bisogni che la pandemia prima ed il lockdown poi hanno messo in evidenza, documentati dai vari Rapporti Caritas, c’è l’emergenza abitativa.

La Caritas cittadina di Bisceglie , in collaborazione con la cooperativa “Mi stai a cuore” nella sua progettualità, contando, anche, sulla solidarietà dei propri concittadini, ha intrapreso una nuova iniziativa nata dalla volontà di favorire una risposta all’emergenza abitativa.

Sarà inaugurata venerdì 8 ottobre 2021 alle ore 17.30 “Casa Barbiana” , una casa alloggio all’interno del complesso detto dei Cappuccini, proprietà della Diocesi, in Via Prof. Mauro Terlizzi numero 24. La Caritas cittadina gestirà la struttura di concerto con la cooperativa sociale “Mi Stai a Cuore ”. La casa è dotata di 11stanze, bagni e cucina e sala pranzo e una stanza di comunità.

Il progetto, sostenuto dal fondo 8xmille CEI e dalla Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, mira all’accoglienza di quanti si trovano in situazione di marginalità, all’accompagnamento verso l’uscita da tale stato e al recupero di una condotta di vita sana, fortemente orientata verso una propria autonomia.

Il principio “I CARE”, letteralmente «Mi importa, ho a cuore», adottato da Don Milani nella sua scuola, guiderà tutti gli operatori della cooperativa sociale ed i volontari della Caritas impegnati nel progetto: come la cura educativa orientata a promuovere sollecitudine attenta e rispettosa dell’altro era alla base dell’operato nella Scuola di Barbiana, così sarà sollecitata una presa di coscienza civile e sociale nella Casa-alloggio.

Il progetto Casa Barbiana si rivolge a 10/15 maggiorenni, italiani e stranieri, in forte disagio sociale e condizione di vulnerabilità sociale, senza dimora, in particolare donne e coppie con bambini in cerca di accoglienza temporanea. La Casa vuole essere un luogo di incontro ed accompagnamento degli ospiti verso la ripresa della fiducia in se stessi in primis e verso la società in generale.

Saranno prese in considerazione segnalazioni dei Centri d’ascolto parrocchiali, dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bisceglie o della BT, dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, con le quali saranno stipulate delle convenzioni.

Un preciso protocollo sarà seguito prima dell’accesso alla Casa: ascolto da parte di una équipe formata da psicologo ed assistente sociale, colloqui ed osservazione della persona individuata che accetterà un progetto educativo concordato e stilato ad hoc per lei/lui.

La permanenza nella struttura è prevista per un massimo di sei mesi, prorogabili in base al Piano educativo individualizzato, prevede l’accompagnamento dell’ospite in un percorso di sostegno psicologico e di orientamento sul territorio e al lavoro.

La Caritas cittadina, che accompagna la cooperativa in questo Progetto, è convinta che anche in questa nuova sfida non mancherà l’appoggio di volontari e sostenitori che permetterà di aiutare i fratelli in difficoltà.

È solo attraverso la solidarietà di quanti dedicano gratuitamente la loro opera, il loro tempo e la loro attenzione , che la Caritas riesce nel suo piccolo, a far sentire meno soli quanti sono in difficoltà.

Dott. Sergio Ruggieri , responsabile Caritas Bisceglie – Prof. Carmine Panico, presidente della cooperativa “Mi stai a cuore”

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