Ucraina. Mons. Ricchiuti: «Fare pressione su chi può decidere»

 “Io credo che oggi l’unica strada da percorrere sia” quella di fare “pressione che è frutto di appelli, di manifestazioni, di lettere su chi ha questo compito. Io non ho questo compito, io non sono un politico ma devo far sì che” chi decide possa “sentire la pressione affinché convincano i contendenti, in questo caso Russia e Ucraina, a sedersi attorno a un tavolo ed evitare “questa inutile strage” come disse Benedetto XV per la prima guerra mondiale”. Lo dichiara monsignor Giovanni Ricchiuti presidente dell’associazione “Pax Christi” e vescovo di Altamura- Gravina – Acquaviva delle fonti a margine di “Ci stiamo” l’incontrò organizzato nella basilica di San Nicola a Bari tra i 19 vescovi pugliesi e i giovani.

Obiettivo dei tavoli di discussione è dare vita a un vocabolario della sinodalità per contribuire al cammino sinodale intrapreso dalla Chiesa italiana. “Io credo che bisogna continuare a dire che la strada della guerra è una follia- aggiunge – E poi pregare perché per noi credenti, per noi cristiani l’invocazione a colui che è il Dio della pace è importante in questo momento insieme alla catena di fraternità e solidarietà”. “Spero davvero in una una ragionevolezza, in un pensiero da parte di chi oggi è in questo conflitto affinché guardando le sofferenze delle persone e” pensando “alla serenità della gente e del mondo possa fermare i contendenti”.

Dopo la manifestazione per la pace di sabato scorso Ricchiuti ha organizzato per il prossimo 19 marzo al mattino “la marcia della pace da Altamura a Gravina e il raduno sarà nel campo 65 che fu un campo di detenzione”, annuncia il vescovo evidenziando che “in questi giorni stiamo sentendo i boati delle armi e delle bombe però io ho fiducia perché c’è una foresta che cresce forse perché la guerra e a pochi passi da noi ci siamo svegliati nonostante nel mondo ci sono altre 26 guerre. Mi auguro davvero che ancora una volta lo sguardo sia su questa foresta che cresce che dice no alla guerra si ha alla pace”.

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