Appalti ristrutturazione stazione Bisceglie, il clan dei Casalesi sarebbe implicato nei lavori. Rete Ferroviaria Italiana “parte lesa”

Sarebbe Leonardo Loiacono il funzionario di rete Ferrovia Italiana e direttore dei lavori della TEC Srl arrestato dai Carabinieri di Napoli il presunto collettore tra il famigerato clan camorristico dei “casalesi” e gli appalti per le ristrutturazioni e ampliamento delle stazioni ferroviarie di Molfetta, Trani, Bisceglie, Santo Spirito, bari Nord, Barletta e Taranto.
Loiacono è stato tratto in arresto su ordine della magistratura napoletana nell’ambito di una operazione di polizia il cui epilogo è stato quello di accompagnare presso le patrie galere ben 35 persone, così come disposto dal G.I.P. di Napoli, d.ssa Giovanna Cervo.
L’inchiesta è partita dal 2018 e i Carabinieri hanno potuto accertare che il noiese Loiacono Leonardo faceva affari e consentiva una rete corruttiva tra l’orda camorristica casertana e gli appalti con le ferrovie italiane.
A Partire da Barletta e per tutta la dorsale adriatica fino a Taranto i lavori sono stati eseguiti dalla TEC srl società riconducibile al clan della famiglia Schiavone Egomone nel casertano ma con ramificazioni in tuta Italia.
Secondo le attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, l’ingegnere avrebbe intascato una presunta somma di denaro «per evitare ogni intoppo, rallentamento o difficoltà nell’esecuzione», dei lavori di adeguamento e manutenzione ferroviaria, che la Tec, riconducibile agli Schiavone, stava eseguendo all’interno di varie stazioni pugliesi fra cui Bisceglie.

Rete Ferroviaria Italiana, che «si ritiene parte lesa», ha fatto sapere di avere «sospeso i dipendenti coinvolti che risultano in organico». Altri quattro ex dipendenti, «raggiunti da provvedimenti restrittivi della Procura, e già in passato oggetto di indagine della stessa Procura, sono stati licenziati e non sono più in organico».

FRANCO MARELLA

 

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