Ordine e sicurezza, lettera di un cittadino a Sindaco e Prefetto: troppi episodi criminosi a Bisceglie
Pubblichiamo di seguito una lettera che un cittadino biscegliese, Tommaso Cioce, ha inviato al Sindaco della città, Angelantonio Angarano, e al Prefetto della Bat, Rosanna Riflesso:
«La presente ad evidenziare che, in relazione agli ultimi episodi accaduti nella nostra città, sia necessario intervenire con l’illustrissimo Prefetto Bat
per aprire con urgenza un tavolo permanente per:
“L’ordine e la sicurezza”
per la città di Bisceglie.
Ormai si ripetono frequentemente episodi criminosi nella nostra città (tanti arresti per spaccio di droga, delinquenza comune contro il patrimonio, furti d’auto, rapine a mano armata, furti in appartamento ecc, ecc).
Siamo una città di 55 mila abitanti che nel periodo estivo diventano molti di più, perché arrivano dai paesi limitrofi anche i turisti e non è possibile che ci siano così poche forze dell’ordine (21 vigili di polizia urbana e così pochi Carabinieri) preposti alla vigilanza.
Ciononostante dobbiamo dare merito alle nostre forze dell’ordine: numeri così esigui di uomini tra Carabinieri e Vigili urbani che fanno veramente miracoli per la gestione dell’ordine e la sicurezza nella nostra città.
Un ringraziamento va soprattutto a loro, Vigili e Carabinieri, per l’impegno che tutti i giorni mettono per garantire ai concittadini sicurezza.
Grazie…grazie…
Sarebbe dunque auspicabile che in questo momento sia le forze politiche di maggioranza, che le forze politiche di opposizione si uniscano per fare fronte comune, per sollecitare ILL.mo Prefetto della Prov. Bat la Dott. Rosanna Riflesso, per aumentare numericamente con urgenza le forze di polizia da mettere in campo sul nostro territorio per il bene della nostra comunità tutta, per fare prevenzione e risolvere tempestivamente i casi più critici.
Sono certo che tutte le forze politiche, senza alcun tipo di strumentalizzazione, sapranno trovare il modo di muoversi compatti per la risoluzione di questa importante problematica per il bene di tutta la comunità.
Perché la sicurezza non è né di destra né di sinistra».