Nella Bat l’ombra del “revenge porn”
Nelle ultime settimane, il richiamo all’attenzione sulla violenza contro le donne è stato enfatizzato dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un’importante occasione di riflessione su una problematica che, troppo spesso, trova sfogo anche sul web. Tra le manifestazioni più insidiose di questa violenza digitale spicca il “revenge porn,” un fenomeno che si concretizza attraverso la diffusione non consensuale di contenuti multimediali a sfondo sessuale.
Nel contesto della provincia BAT, l’ombra del revenge porn si è fatta presente con particolare intensità. Nel corso del 2022, le autorità hanno indagato su due casi di revenge porn, ma il 2023 ha portato con sé un inquietante incremento, con ben tre nuovi casi portati all’attenzione delle autorità competenti.
In risposta a questa preoccupante escalation, il Colonnello Galasso, comandante provinciale BAT, ha sottolineato l’indispensabile necessità di affrontare con decisione questo fenomeno, incoraggiando apertamente le vittime a denunciare. Galasso, nel delineare la portata della questione, ha evidenziato il carattere di violenza psicologica costante del revenge porn. Ha sottolineato che, nonostante le sfide nel limitare immediatamente la diffusione, la prontezza nella denuncia al primo segnale è essenziale. L’unico vero strumento di prevenzione è bloccare il reato prima che si concretizzi, facendo affidamento sugli strumenti legislativi disponibili nel contesto attuale.
Il Colonnello ha inoltre espresso gratitudine per l’impegno dei suoi collaboratori e della magistratura nel rivelare numerosi casi di revenge porn. Ha dichiarato di sorvegliare costantemente il web e i social media, ma ha altresì sottolineato l’importanza cruciale delle denunce da parte delle vittime, riaffermando che solo attraverso la collaborazione attiva si può sperare di contrastare efficacemente questo fenomeno digitale pervasivo.