Non ci sono più alibi: nel 2024 servono i fatti
In questi giorni di festa passeggiavo per la nostra città e pensavo a quanto poco “sfruttiamo” quella che dovrebbe essere la vera forza dirompente dei social: veicolare messaggi e indurre al cambiamento.
Mi spiego. Seguo da anni e spesso intervengo in diversi gruppi Social che raccontano e parlano della nostra città. “Gli amici de La Diretta 1993”, per esempio, ha quasi 29mila iscritti… Bisceglie ha 55mila abitanti. Capiamo che forza potrebbe avere un gruppo come questo o altri per segnalare, invitare chi ci governa a fare quei cambiamenti che la maggioranza dei cittadini auspica? Forse non se ne ha la consapevolezza.
Io credo a Bisceglie ci si stia pian piano rassegnando al brutto, alla mediocrità e purtroppo avverto il disagio di chi vorrebbe vivere nel bello ma è sopraffatto dall’incapacità di affrontare e risolvere certo problemi.
Allora io dico, se da anni ci sono posti brutti e non curati come quelli in foto, se da anni i segnali di inciviltà si moltiplicano, i cittadini hanno una sol chance: far capire con il loro disappunto, mostrato sui gruppi social che li uniscono, che il loro consenso si può ottenere solo Cambiando le cose, il degrado e migliorando quanto si segnala. Ma noi biscegliesi siamo contenti di questo? Eppure 29mila iscritti potrebbero dare un segnale enorme a chi ci amministra su quali debbano essere le priorità e le linee di intervento. Non ci possono essere più scuse (denaro che manca, il tempo, appoggio politico).
Spero per una volta i social possano essere diventate utili per il cambiamento e questo e altri gruppi potrebbero veicolare messaggi forti.
Buon Natale…ma avremmo potuto trascorrerlo in una città più bella e migliore.
ROBERTO RIGANTE
