“Al caffè dell’arte”, la poesia del biscegliese Luigi Carlo Rocco
Al caffè dell’arte
Ombra intensa
adagiata
tra le mura domestiche
lo spirito inquieto risveglia.
I pois bianchi
al caffè dell’arte
a nuovi passi inducono
alle prime ore del mattino.
Al battito dei tacchi
una radio si accende,
il pungente freddo dell’anima
quei tratti ne scoprono.
Assente e distratta,
la mia città, non la passione,
una luce si attarda
incustodita.
Notte inutile e sola
notte attratta e furtiva
ti allontani
senza ogni consolante spiegazione,
nell’indecisione
di imprevisti ritardi.
– Luigi Carlo Rocco.