Bisceglie. Quei progetti senza “una visione di insieme”

Alcuni giorni fa, sulla Gazzetta del Mezzogiorno si denunciava l’impossibilità di investire nel sud per alcune aziende a causa dell’assenza di infrastrutture, aree adeguate e attrezzate dal punto di vista logistico. Il Pnrr, una sorta di nuovo Piano Marshall, era l’occasione giusta. Servivano visione, condivisione, programmazione e capacità di eseguire e controllare. I fatti, denunciati in vari report dell’UE, i ritardi nel presentare ed eseguire progetti sono un problema enorme. Verificare l’effettiva utilità dei progetti che saranno realizzati sarà il 2 problema.
A Bisceglie negli ultimi anni si sono realizzati diversi progetti, non so bene con quali finanziamenti (area mercatale, piste ciclabili, parchi), ma io non ho avuto la sensazione che ognuno di essi fosse parte di “una visione di insieme”, “un progetto di sviluppo” finalizzato a cercare migliori condizioni di vita per gli abitanti e migliori opportunità di crescita per le imprese.
Cito la pista ciclabile dietro l’ospedale (ma chi la utilizza? A due corsie… manco fossimo a Ferrara – la città italiana dove si usano di più le bici – o a Copenaghen), il tanto discusso ponte pedonale in zona porto (io spero serva veramente e serva ridurre il traffico nella zona porto…ma esteticamente è un pugno in un occhio… le battute sul “furto fatto in Trentino” per un’opera architettonicamente discutibile nel nostro contesto urbanistico sono state tantissime ma credo anche giustificabili), il rifacimento delle aree in zona Calvario o nella Piazza Margherita (ex piazza del pesce)… Ma a chi sembra che i soldi spesi si stiano per spendere bene? Per me manca una visione, il creare qualcosa che serva davvero, che sia bello e si inserisca e si amalgami in un contesto urbanistico e lo renda più bello e funzionale… Perché una pista ciclabile lì e non lungo le direttrici che legano le periferie e il centro alla zona in cui sorgono le scuole superiori? Perché una distesa di mattonelle, 10 alberi e 4 panchine invece di un parcheggio sotto la Villa? Perché un ponte di legno quando avremmo potuto pensare a qualcosa di diverso e più utile? Perché nessuno ha pensato che – tornando all’articolo sulla Gazzetta – Bisceglie non dispone di un’area artigianale e commerciale fatte come Dio comanda? Tutto questo per dire che io ho la sensazione che abbiamo grandi problemi, avevamo una grande chance (PNRR) e ci siamo limitati a fare qualche lavoretto qua e là dove trovavamo fondi, risorse… E’ come se uno avesse necessità di rifare gli infissi in casa ma siccome ha trovato gli sconti e le offerte su lavatrici e frigoriferi, pur avendoli, li compra solo per sfruttare bonus e sconti ma senza essere convinto che servano.
Ovviamente questo è il mio parere. Spero solo di essere smentito dai fatti e di veder crescere e migliorare la nostra Città.
ROBERTO RIGANTE

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