Finalmente si può dire: è salvezza! Virtus Palese-Don Uva: 3-3
Virtus Palese-Don Uva: 3-3
Marcatori: Conte (DU) al 12’ e al 46’ pt, Ascenzio (VP) al 13’ pt, Fumai (VP) al 26’ pt e al 7’ st, Petrignani (DU) al 48’ st.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Napoletano, Lullo, Cascione, Murolo, Cepele (Garbetta dal 17’ st), D’Addato, Conte (Preziosa G. dal 39’), Prasti (Petrignani dal 35’ st), Dell’Oglio, Selicati (Bruno dal 21’ st), Tedone.
A disposizione: Mastrapasqua, Amoruso, Tritto, Camporeale.
All. Muserra.
VIRTUS PALESE
Rana, Loconsole, Lorusso, Laraspata, Faliero (Montagna dal 41’ st), Antro (Mincuzzi dal 12’ st), Atif (Rubini dal 31’ st), Ascenzio, Fumai, De Giosa (Bovio dal 17’ st), Caputi (Milella dal 45’ st).
A disposizione: Dimita, De Sario, Bovio, Lanave, Loseto.
All. Maurelli.
Arbitro: Lombardo di Brindisi.
Assistenti: Mabrouk e Messa di Brindisi.
BISCEGLIE – È salvezza! Il 3-3 interno contro la Virtus Palese regala al Don Uva la meritata permanenza per il settimo anno consecutivo nel campionato di Promozione Puglia.
Partenza lanciata dei biancogialli che già al 12’ sbloccano il tabellino col gran gol di Conte da fuori area; ma dopo solo 1’ arriva il pareggio di Ascenzio su azione personale.
I baresi al 26’ si portano in vantaggio grazie al calcio di punizione di Fumai.
Reagiscono i padroni di casa che sullo scadere del primo tempo agguantano il pari costruendo una bella azione sull’asse D’Addato-Lullo-Conte: D’Addato allarga per Lullo il quale la mette al centro rasoterra per Conte che con un tap-in segna la doppietta personale.
La seconda frazione di gioco si apre con la conclusione di De Giosa fuori misura (2’ st). Poi, al 7’, Fumai trasforma il rigore concesso per un fallo su Ascenzio, riportando i suoi in vantaggio (2-3).
Non si arrendono i ragazzi di Muserra: al 14’ ci prova Cepele in semi rovesciata; mentre al 26’ è Cascione a rendersi pericoloso (si invola e calcia alto).
Il 3-3 in area siglato da Petrignani al 48’ chiude i conti e sigilla una stagione difficile ma senz’altro positiva per lo storico club biscegliese.
“Grazie! Penso sia giusto a poche ore dal termine di questa stagione iniziare con un ringraziamento generale: allo staff, a tutti i calciatori, ai dirigenti e ai collaboratori e, non per ultimo, a chi ha seguito le nostre gare sia in casa che fuori. Grazie ai nostri sponsor, senza i quali sarebbe impossibile programmare una stagione” ha dichiarato a caldo il direttore generale Emanuele Troilo.
“Personalmente, senza ombra di dubbio, è stata la stagione più difficile per ovvi motivi e avvenimenti accaduti nel giro di pochi mesi. Alcuni di questi mj hanno emotivamente segnato. – ha continuato il dg – Ma sono estremamente orgoglioso di quanto fatto. Siamo al 7° anno consecutivo nella categoria; credo sia un record per la nostra società. Ciò possibile ovviamente grazie al mio braccio destro, il ds Lorenzo de Gennaro, e al supporto della mia famiglia”.
“Ora ci prendiamo una giusta pausa, poi inizieremo a programmare il futuro, con la promessa fare il massimo per portare sempre più in alto il nome del Don Uva” ha concluso.
Anche l’allenatore Muserra, che ha raccolto il testimone di mister Capurso all’ottava giornata, ha lasciato un commento sulla stagione appena conclusa: “È stata un’esperienza bellissima, nonostante gli alti e bassi, le varie situazioni da affrontare, i cambiamenti drastici. La mia prima vera esperienza molto lontano da casa, eccetto quelle nei settori giovanili. Quindi direi che è stata assolutamente positiva.
Ho trovato una società che mi ha accolto alla grande, facendomi sentirmi bene dal primo istante; dei ragazzi fantastici che si sono messi subito a disposizione. Di certo sono stati commessi errori da tutti, sia da parte mia che dei ragazzi, dettati dall’inesperienza, ma anche questo è motivo di crescita”.
“Questa bella annata la custodirò tra i ricordi più importanti della mia vita: mi sono messo subito in discussione accettando una situazione complicata. Avrei dovuto tirare fuori dal fondo della classifica una squadra che non conoscevo, di cui ignoravo anche il valore. – ha continuato Muserra – Invece ad oggi posso dire che magari quei 45 punti sono anche pochi, avremmo potuto fare di più. Anzi, l’unico rammarico è proprio questo: molto probabilmente si doveva raggiungere questa salvezza prima del finale di campionato”.
“Chiudo dicendo che porterò con me per sempre questa esperienza e ringrazio il ds Lorenzo, che mi ha chiamato, Emanuele, Federica e tutte le persone che mi sono state vicine dal primo momento in cui sono entrato nella famiglia Don Uva. Grazie, e grazie di cuore” ha concluso il mister.