Ogni volta che ci permettiamo di criticare un’inaugurazione, un documento o qualsiasi attività promossa dal Comune, lo facciamo con cognizione di causa.
Cioè, leggiamo, verifichiamo, ascoltiamo. Sì, esistono ancora persone che non si fermano al titolo in grassetto.
E ogni volta, puntuali come una conferenza stampa fuori orario, arrivano consiglieri, assessori e altri componenti dell’Amministrazione a rispondere con il classico elenco della spesa: “Abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello, abbiamo anche rifatto le strisce pedonali!” Bene. Bravi.
Ma ci permettiamo una domanda semplice: cosa avete ottenuto?
Perché il punto non è quante cose avete fatto, ma quali risultati concreti avete prodotto. Il vero metro di valutazione di un’amministrazione non è l’azione fine a sé stessa, ma l’impatto reale sulla vita delle persone.
Avete mai chiesto ai cittadini se le loro esigenze sono state davvero ascoltate? Ai commercianti se respirano un’aria più serena o più pesante? Agli imprenditori locali se si sentono sostenuti o lasciati soli?
E ancora, avete mai fatto due passi nel centro storico, tra rifiuti che restano per giorni? O guidato tra buche, sensi unici improvvisati e un traffico spesso senza logica? Avete mai provato a guardare la città con gli occhi di chi la vive davvero, tutti i giorni?
Secondo voi, qui va tutto bene. Secondo molti altri, no. E non perché si divertano a criticare, ma perché vivono ogni giorno una realtà diversa da quella raccontata nei vostri comunicati autocelebrativi.
Ma capiamo che è difficile vedere i problemi se si passa il tempo a guardarsi allo specchio.
Noi continueremo a osservare, ascoltare e parlare. Anche a costo di essere scomodi.
Perché chi vive davvero la città non ha bisogno di “cose fatte”, ma di risultati raggiunti.
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