Chiesto l’annullamento della delibera che assegnava la spiaggia Salsello-Faraglioni a Baywatch
La recente decisione di annullare la delibera di giunta n.100/2026 che assegnava la spiaggia Salsello-Faraglioni all’associazione Baywatch segna un importante sviluppo in una vicenda carica di polemiche e dubbi sulla trasparenza amministrativa. A sollevare la questione è stato il consigliere comunale Francesco Spina, che con una nota ha denunciato irregolarità e pressioni interne volte a favorire l’assegnazione a una realtà privata non riconosciuta ufficialmente.
La cronologia degli eventi evidenzia come, dopo il rigetto della prima richiesta di concessione da parte dell’UTC per mancanza di gara pubblica e violazione del piano delle coste, sia partita una nuova istanza direttamente dalla PEC del sindaco, senza indicazioni chiare sul legale rappresentante dell’associazione. L’urgenza impressa dall’assessore Rigante, che già alle 6:35 del mattino successivo ha chiesto al dirigente dei servizi sociali di predisporre la delibera, ha suscitato non poche perplessità, soprattutto alla luce del fatto che la richiesta ufficiale risultava protocollata solo ore più tardi.
Una serie di richieste inviate in rapida successione, alcune anche prive di validità legale, ha portato alla frettolosa approvazione della delibera in soli tre giorni, ignorando il parere negativo tecnico del dirigente Losapio. Solo dopo la trasparenza attivata da Spina, il dirigente dei servizi sociali ha ammesso di non essere stato informato delle precedenti comunicazioni tra Baywatch e l’ufficio tecnico, giungendo infine a chiedere l’annullamento d’ufficio della delibera per illegittimità.
Oltre ai profili tecnici e amministrativi, la vicenda solleva interrogativi etici e politici sul ruolo e le priorità dell’amministrazione comunale. L’inopportunità di dedicare energie e risorse a un procedimento controverso e potenzialmente illegale, mentre altre questioni urgenti legate alla tutela delle persone fragili restano irrisolte, mette in luce un atteggiamento poco responsabile. La mancata conclusione del procedimento di annullamento, inoltre, rischia di prolungare una situazione di incertezza e ingiustizia verso i cittadini.

Un Dirigente prima di promuovere e’ tenuto ad informarsi,anche l’ora 6,35 dell’assessora Rigante avrebbe dovuto insospettirlo!!