I nuovi episodi di furto registrati a Bisceglie non sono semplici fatti di cronaca. Sono il riflesso di una distanza sempre più evidente tra la città reale e chi la governa.
Da una parte cittadini e commercianti che ogni giorno affrontano difficoltà concrete, dall’altra un amministrazione che continua a vivere in una narrazione autoreferenziale, lontana dai problemi quotidiani.
La città reale è fatta di attività che resistono, di imprenditori che provano a non chiudere, di famiglie che tengono in piedi il tessuto economico con sacrifici continui.
Fare impresa a Bisceglie oggi è complesso per tante ragioni diverse, spesso sommate tra loro. In questo contesto fragile, la mancanza di sicurezza diventa una ferita profonda, perché colpisce proprio chi sta già camminando su un equilibrio precario.
Ogni furto manda un messaggio chiaro e devastante, chi lavora è solo. È il segnale di una città lasciata senza presidio, mentre da palazzo non arrivano risposte, né una strategia, né la percezione di una reale urgenza sul tema della sicurezza urbana. Si rincorrono le emergenze, ma non si governa il problema.
La distanza tra questa amministrazione e la città reale si misura anche così.
Da una parte comunicati rassicuranti, dall’altra furti in appartamenti, auto rubate, serrande forzate, vetrine sfondate, spaccio a cielo aperto, danni, paura e sfiducia.
Da una parte annunci, dall’altra una quotidianità sempre più complicata per chi tiene accese le luci dei negozi e dà vita alle strade.
Non si può parlare di futuro, di rilancio e di sviluppo se non si è in grado di garantire le condizioni minime per restare aperti e lavorare in serenità.
Senza sicurezza, senza presenza e senza una chiara assunzione di responsabilità politica, ogni parola diventa vuota e ogni promessa perde credibilità.
La domanda, a questo punto, è una sola e riguarda tutti: vogliamo davvero continuare ad affidarci a questa amministrazione che racconta normalità, mentre nella città reale chi lavora e investe si sente ogni giorno più solo e meno protetto?
Forza italia
Preziosa Giorgia