Festa di don Bosco: generazioni unite nel nome del Santo della gioventù
Oratoriani di ieri e di oggi, studenti di scuola elementare, giovanissimi del Gruppo scout hanno rinnovato il ponte intergenerazionale nel nome e nel ricordo di San Giovanni Bosco. Sabato 31 gennaio 2026, nel giorno della festa liturgica del “santo della gioventù”, la parrocchia di San Vincenzo de Paoli, guidata da don Nicola Maria Napolitano, ha ospitato un pomeriggio di giochi e la messa presieduta da Monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi. Per l’occasione è stata anche promossa una raccolta di viveri presso il centro Caritas parrocchiale.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’associazione Oratoriani di Bisceglie, composta da coloro che negli anni Sessanta si sono formati attorno alla figura carismatica di don Mauro Monopoli.
“Fu quella la prima agenzia educativa di Bisceglie” – ha dichiarato Vincenzo Storelli, presidente dell’associazione – “Nell’oratorio San Vincenzo de Paoli in via De Gasperi abbiamo avuto la fortuna di vivere una esperienza unica, umana e cristiana, determinante per la nostra crescita. I frutti si sostanziano ancora oggi in molteplici forme: nella presenza del Gruppo Scout, nato sessant’anni fa proprio nei locali dell’oratorio sotto la guida di Mimmo Rana e il sostegno di don Mauro; nella fondazione dell’associazione che abbiamo sentito il desidero di creare per riunirci, favorire la conoscenza del Santo tra i più giovani e aggregare generazioni diverse attorno alla sua figura; nella collaborazione con l’oratorio ANSPI Carlo Acutis con cui condividiamo la sede presso la parrocchia di San Vincenzo de Paoli. Non ultimo quell’esperienza continua a manifestarsi nelle occasioni, come la festa del 31 gennaio, che ci vedono in dialogo con gli studenti della scuola primaria San Giovanni Bosco”
Durante i festeggiamenti è stato presentato il progetto di restauro della statua del Santo, autorizzato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari e commissionato dall’associazione, che rappresenta “il segno del legame intergenerazionale tra le diverse realtà che, nel nome di San Giovanni Bosco, continuano l’impegno di educazione di piccoli e giovani”, ha sottolineato Storelli.