Pini di Via Di Vittorio, Pro Natura: l’assessora Monterisi si faccia da parte
Le recenti dichiarazioni dell’Assessora alle Manutenzioni avv. Angela Monterisi sull’abbattimento dei pini in via Di Vittorio, che avrebbe definito “pienamente concordati con le associazioni ambientaliste”, hanno spinto la Federazione Nazionale Pro Natura e la Sezione locale di Bisceglie a chiedere chiarimenti formali al Comune. Alla lettera a firma del Presidente nazionale prof. Mauro Furlani e dal Presidente regionale dott. Mauro Sasso ha fatto seguito una nota firmata da Geom. Giuseppe Seccia, Arch. Giacomo Losapio, dall’Assessora stessa e dal Sindaco Angelantonio Angarano, a cui riteniamo necessario fornire pubblici chiarimenti.
Nessun progetto, nessuna approvazione
La lettera ribadisce che gli interventi sugli alberi di via Di Vittorio sono il risultato di “un percorso istruttorio articolato e condiviso“. Tuttavia, non risponde alla domanda esplicita se esista un verbale che attesti la nostra approvazione al taglio degli alberi. Tra le righe si ammette però che “non può ritenersi sussistente un progetto esecutivo unico e predeterminato, né un atto formale di assenso separato“.
Cogliamo l’occasione per fugare ogni dubbio: né noi, né altre associazioni ambientaliste hanno mai approvato tagli indiscriminati di alberi, né su via Di Vittorio né su alcuna altra zona cittadina. Non avremmo potuto farlo, dal momento che non esiste una progettualità specifica né per quella strada né per il verde urbano in generale.
Qualsiasi scelta operata in assenza di un Piano del Verde, di un Regolamento del Verde e di un censimento aggiornato del patrimonio arboreo resta una responsabilità esclusiva di chi amministra. Anche laddove sul singolo esemplare l’intervento potesse ritenersi tecnicamente giustificato, ogni decisione risulterà inevitabilmente estemporanea e priva di prospettiva. Piantare o abbattere un albero non può essere un atto isolato: deve inserirsi in una visione d’insieme del territorio urbano.
Il ruolo di Pro Natura: salvare alberi dove l’amministrazione avrebbe tagliato
Contrariamente a quanto potrebbe trasparire dalla missiva del Comune, il contributo di Pro Natura, insieme a Libera il Futuro e Legambiente, è stato determinante per evitare il taglio di numerosi alberi in via Di Vittorio. Grazie alla depavimentazione proposta e alla controperizia effettuata, l’amministrazione è stata resa consapevole di soluzioni alternative. Nel primo tratto di via Di Vittorio, dove si è intervenuti senza i nostri suggerimenti, tutti gli esemplari sono stati eliminati. Dove invece i nostri suggerimenti sono stati anche solo parzialmente recepiti, gli alberi sono stati salvati.
Chiediamo collaborazione vera, non comunicazioni spot
La disponibilità “a proseguire il confronto sui temi della gestione del verde urbano nelle sedi opportune“, espressa dal Comune nella lettera, può concretizzarsi solo attraverso un Tavolo del Verde permanente e istituzionalizzato, che al momento stride con il silenzio dell’Amministrazione su temi quali la mobilità sostenibile (P.U.M.S.), l’abbandono dei rifiuti nell’agro, il Parco di Lama Santa Croce, l’Area Marina Protetta di Ripalta, l’nquinamento e la Xylella.
Abbiamo tentato in tutti i modi di instaurare un dialogo costruttivo con l’amministrazione e in particolar modo con l’Assessora Monterisi, ma visioni troppo distanti e assenza di una vera disponibilità al confronto hanno impedito, ad oggi, una collaborazione realmente efficace.
La delicatezza del ruolo politico e l’importanza strategica del verde urbano per la qualità della vita chiedono pertanto un cambio di passo: serve ascolto, collaborazione vera e rispetto delle competenze ambientaliste. Le riunioni estemporanee e le comunicazioni spot lasciano il tempo che trovano.
Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo, ma chiediamo all’Amministrazione di iniziare ad affrontare la gestione del verde urbano con serietà. Perché gli alberi, ne siamo certi, non sono mai stati il problema. L’improvvisazione sì.
Siamo altrettanto certi che per poter avviare quel dialogo tanto auspicato sia necessario avere interlocutori che sappiano ascoltare e recepire le nostre istanze. Per questo invitiamo l’assessora Monterisi a riflettere e a valutare l’opportunità di fare un passo indietro, per il bene della città.