Ostetricia e Ginecologia di Bisceglie, Sinistra Italiana: non è tutto oro quello che luccica

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Bisceglie è stato riaperto a inizio 2023, con l’entusiasmo di un team professionale che ha consentito da subito di traguardare sempre la SOGLIA DI SICUREZZA delle nascite, attestandosi oltre i 500 eventi.

Bene, sarebbe tutto oro quello che luccica, ove considerassimo Bisceglie come un’entità a se stante, invece, essendo parte integrante del sistema sanitario della ASL BAT, occorrerebbe entrare nel merito di quella fisiologia che da una parte impatta negativamente sui costi, ovvero, su quegli elementi che a vario titolo hanno contribuito a determinare il deficit di oltre 365 milioni di Euro della Sanità Pugliese e dall’altra su quelle dinamiche interne che per far fronte al clima astioso e velenoso, del reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Di Miccoli di Barletta, ben descritto nella Gazzetta del Mezzogiorno dal Dott. Scagliarini nel suo editoriale pubblicato il 09/09/2025, rischiano di far collassare quello che di buono c’è nel corrispondente reparto sanitario dell’Ospedale di Bisceglie.

Ebbene, sul primo fronte, quello economico, si rileva che la Regione Puglia ha approvato nel 2025 un piano di 30 milioni di Euro per coprire le ore extra eseguite per l’esecuzione di PRESTAZIONI AGGIUNTIVE le cui tariffe sono di 50 €/ora (feriali) e 65 €/ora (weekend/festivi) per infermieri/OSS e di 80‑100 €/ora per medici (tariffe retroattive dal 1 febbraio 2025). A tal riguardo, a Bisceglie, la ginecologia e’ tra quei reparti che ha fatto uso a PRESTAZIONI AGGIUNTIVE, a seguito del quale ci si domanda, CHI ne ha usufruito e per quali emergenze straordinarie? La richiesta e’ avvenuta su base volontaria? E a quanto ammonta il costo complessivo nel 2025? Ricordiamo che il costo lordo per 6 ore è di circa 600 euro giornaliere. Ovviamente, ci aspettiamo che alle PRESTAZIONI AGGIUNTIVE STRAORDINARIE abbia fatto seguito anche un altrettanto RISULTATO STRAORDINARIO, per la giusta congruità ed eleggibilità della spesa pubblica complessivamente sostenuta.

Circa la seconda fattispecie, l’Ospedale Di Miccoli di Barletta ed il suo primario registrano la carenza del personale medico, quindi, per far fronte a tale bisogno CHIEDE a Bisceglie che un certo numero di Medici Ginecologi, ma, non tutti, si alternino a Barletta.

Di fronte a questo scenario sul quale sarebbe opportuno approfondire se vi siano elementi e motivazioni collegabili al sopra richiamato articolo della Gazzetta del Mezzogiorno, la Politica ed il neo assessore alla Sanità Pugliese, sono chiamati a porre in essere le opportune azioni gestionali finalizzate al contenimento della spesa pubblica, magari limitando allo stretto necessario le PRESTAZIONI AGGIUNTIVE, e non solo, quanto al superamento delle cause oggettive e soggettive che affliggono da più tempo l’Ospedale Di Miccoli di Barletta, tanto da pregiudicarne negli ultimi 3 anni il raggiungimento della soglia di sicurezza delle nascite, nonostante la maggiore presenza di posti letto e dí infrastrutture, e che in assenza di soluzioni efficaci, stanno causando il logoramento professionale del personale sanitario di Bisceglie, su cui pende la mobilità d’urgenza, con assegnazione temporanea, alla UOC di Ostetricia e Ginecologia del PO di Barletta.

Chiediamo, pertanto, al Presidente della Regione, Ing. Antonio De Caro e all’Assessore alla Sanità di intervenire prontamente per impedire che per far fronte ai problemi di organizzazione del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Di Miccoli di Barletta, ricadano sull’omologo reparto dell’Ospedale dí Bisceglie, gli effetti di una revisione gestionale dei punti nascita.

SINISTRA ITALIANA Circolo dí Bisceglie

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Dal Comune fanno sapere che allo spettacolo di Uccio De Santis si potrà assistere in piedi

Di seguito una nota dell’Amministrazione comunale di Bisceglie: Sono andate esaurite in appena tre ore dalla comunicazione ufficiale di mercoledì 19 agosto tutte le prenotazioni disponibili per i posti a sedere dello spettacolo “Non so che fare prima” di Uccio De Santis, in programma martedì 25 agosto alle 21:00 in via Nazario Sauro, sul porto […]

TruFest 2026, la denuncia di Gianni Naglieri (Sinistra Italiana): “La rinuncia di Confcommercio mostra il vuoto programmatorio del Comune

«La clamorosa decisione di Confcommercio Bisceglie di rinunciare al contributo comunale per il TruFest 2026 non è un semplice incidente burocratico. È la punta dell’iceberg di un fallimento politico e metodologico ben più profondo, che come Sinistra Italiana denunciamo da tempo». A dichiararlo è Gianni Naglieri, consigliere comunale di Sinistra Italiana a Bisceglie.«Dietro le parole […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere