Bisceglie Rugby all’ultima stagionale, Pedone: “Fondamentale la squadra per tutti gli 80 minuti”

Si chiude in terra marchigiana il campionato di Serie A femminile, girone 3, del Bisceglie Rugby impegnato domenica 22 marzo, ore 14:30, in casa dell’Unione Rugbistica Anconitana.

 

Biscegliesi che hanno l’obbligo di voltare pagina senza rimuginare troppo sulla gara di domenica scorsa contro il Rugby I Briganti, «Si ci sono sicuramente dei rimpianti – esordisce Alessandra Pedone. È una gara che ci ha lasciato l’amaro in bocca perché sappiamo che avremmo potuto fare di più. Ciò che non ha funzionato è stata soprattutto la connessione in campo tra noi ragazze che in altre occasioni è invece stato uno dei nostri punti di forza. Da lunedì, però, siamo tornate subito a lavorare con grande determinazione e voglia di migliorarci. Abbiamo lavorato al meglio in settimana, consapevoli degli errori commessi ma anche delle nostre qualità».

 

Il 2026 del Bisceglie Rugby parla di una evidente crescita che non ha avuto il conforto dei risultati, «Quello che sento di dare non è un giudizio, ma una constatazione. È evidente che, a livello individuale – commenta Pedone – ci sia stata una crescita importante da parte di tutte noi: nelle prestazioni, nelle capacità tecniche e anche nell’atteggiamento verso l’allenamento. Per quanto riguarda, invece, il percorso di squadra, sappiamo che c’è ancora margine di crescita. Dobbiamo fare un passo in più sotto l’aspetto del collettivo, riuscendo a trasformare i progressi individuali in una maggiore solidità e concretezza agonistica in campo. Siamo consapevoli di dove vogliamo arrivare e del fatto che serviranno tempo, continuità e attenzione ai dettagli».

 

Al Parco del Cormorano di Falconara Marittima le “bees” sono consapevoli di avere all’orizzonte una nuova prova probante, «Ci aspettiamo una partita dura – continua – con ritmi alti e tanta pressione da parte di entrambe le squadre. Ci stiamo preparando al meglio, c’è tanta voglia di concretizzare. Sarà fondamentale la squadra per tutti gli 80 minuti».

 

Quella di Alessandra Pedone è stata oggettivamente una stagione con un voto ampiamente positivo, «Ciò che dico per la “mia” stagione è: ci sono state diverse criticità nel corso del mio percorso stagionale, ma affrontarle è stato fondamentale, perché proprio attraverso quei momenti sono cresciuta. I piccoli fallimenti hanno aiutato a comprendere il mio valore, a riconoscere ciò che ho fatto bene e, soprattutto, a capire su cosa devo ancora lavorare. È stata una stagione di grande scoperta personale, in cui ho superato limiti e fatto passi importanti nel mio percorso di crescita, come atleta e come persona fuori dal campo».

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