“Non è stata fatalità, ma responsabilità”: strappato nella notte lo striscione affisso in via Ugo La Malfa

Nella notte scorsa, lo striscione “Non è stata fatalità, ma responsabilità”, affisso in via Ugo La Malfa dagli studenti per commemorare la tragica morte della piccola Alicia Amoruso, è stato brutalmente strappato in mille pezzi. Questo gesto, che spezza il silenzio di una protesta pacifica, che sia stato compiuto da umani o dal vento e dalla pioggia registrati nella giornata di ieri, vuole però rafforzare ancora di più il messaggio lanciato dai giovani.

Gli studenti dell’istituto Dell’Olio-Cosmai e del liceo Leonardo da Vinci avevano organizzato una marcia simbolica partendo dalla scuola Monterisi, frequentata da Alicia, per chiedere giustizia e attenzione verso la sicurezza pubblica. Indossando maglie bianche e portando cartelloni con frasi come “Alicia vittima di ciò che non è stato fatto”, “Ogni vita merita tutela” e “La nostra sicurezza non è un optional”, il corteo ha attraversato la città con un grido di rabbia e speranza.

Lo strappo dello striscione in via Ugo La Malfa non fermerà la volontà di questi ragazzi di far emergere le responsabilità dietro la tragedia. Al contrario, sottolinea quanto sia importante mantenere alta l’attenzione su tematiche di sicurezza e prevenzione. La memoria di Alicia continua a vivere attraverso la determinazione di chi lotta perché nessuna vita venga più sacrificata a causa di negligenze evitabili.

 

 

 

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Samantha Lacedonia, lunedì i funerali. La Procura non dispone l’autopsia

Si terranno lunedì i funerali di Samantha Lacedonia, la giovane 21enne biscegliese tragicamente scomparsa in un incidente stradale avvenuto venerdì mattina sulla provinciale che collega Ceglie Messapica a Ostuni, in provincia di Brindisi. La ragazza, diretta al suo primo giorno di lavoro stagionale in una struttura alberghiera di Ostuni, era alla guida della sua Fiat […]

Cameriere ucciso per errore a Bisceglie, tre armi usate nell’agguato

Sono tre le armi usate nell’agguato in cui è morto Angelo Pizzi, il 62enne responsabile di sala ucciso per errore lo scorso 30 aprile mentre era a lavoro nel ristorante Spaghetteria numero uno di Bisceglie, nel nord Barese. Si tratta di due pistole e un’arma a canna lunga, forse una mitraglietta. È uno dei dettagli […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere