A Lino Pizzi, oggi un angelo di nome e di fatto
Mi ritrovo qui a scrivere qualcosa per la scomparsa di un mio grande collega, ma soprattutto l’amico di sempre.
Era lì, pronto e disponibile a dare i suoi consigli, pareri ed a proporre le sue idee. quelle idee che erano sempre avanti, sempre oltre.
Bisceglie piange un uomo, un papà, un compagno, un fratello, un collega…. e che collega. Piange una persona educata e rispettosa che ha sempre messo a disposizione la sua professione come pochi e rari ne abbiamo mai visti.
Era pieno di vita, di spontaneità, di battute a volte incomprensibili ai più, ma comprensibilissime per chi lo conosceva.
La sua discrezione, la sua semplicità, la sua voglia di conoscere, di aggiornarsi in silenzio senza caos, l’hanno sempre contraddistinto.
Non amava la confusione, anzi, sceglieva lui chi e quando vedere anche per quel suo semplice caffè con il suo giornale da leggere. Sceglieva chi frequentare, non era per tutti, anche se amato da tutti.
Riservato, ambizioso, propositivo, selettivo, un po’ testardo, ma fondamentalmente un buono dall’animo nobile.
Questo era Lino Pizzi, oltre che un collega un po’ folle, un fratello amorevole ed un papà premuroso. Quel papà che ha visto la sua giovane figlia crescere e laurearsi.
Un destino ingiusto l’ha strappato a sua figlia e ci ha tolto un fratello, un nipote, un cugino…insomma una persona speciale.
Quel destino ingrato che ci ha privato del suo sorriso, delle sue battute e della sua amabile compagnia, ma che mai ci farà dimenticare della sua splendida persona.
Ora è un angelo di nome e di fatto e spero che quell’angelo possa dare forza, pace e serenità nella rassegnazione a tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Una vita spezzata con ferocia, violenza senza esitazione.
Oggi lo piangiamo anche se lui non avrebbe voluto, lo ricordiamo con tutta la sua voglia di vivere e lo ringraziamo per tutto ciò che è stato e ci ha dato.
Grazie Lino, RIP.
Lucia Garofoli