2 giugno: una festa della Repubblica all’insegna della pace e della partecipazione civile
In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, riteniamo importante richiamare il significato costituzionale e democratico di questa ricorrenza, nata dalla scelta popolare che ha posto al centro la sovranità dei cittadini e il superamento della monarchia attraverso il referendum del 1946.
In un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni geopolitiche e da una crescente cultura della militarizzazione, sentiamo il dovere di riaffermare i valori della pace, del dialogo, della cooperazione tra i popoli e del disarmo.
Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo palestinese, al popolo cubano e a tutti i popoli che vedono negati i propri diritti fondamentali, sostenendo il principio universale dell’autodeterminazione e il rispetto del diritto internazionale.
Esprimiamo inoltre solidarietà a tutte le attiviste e gli attivisti impegnati nelle iniziative della Global Sumud Flotilla, via mare e via terra, e a tutte le realtà della società civile che operano per la pace, la solidarietà internazionale, la tutela dei diritti umani e l’assistenza alle popolazioni colpite dai conflitti.
Chiediamo la fine dell’embargo e delle sanzioni che colpiscono il popolo cubano e il cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza, con la piena tutela della popolazione civile e il rispetto del diritto internazionale umanitario.
Denunciamo le politiche di occupazione, colonizzazione e discriminazione nei territori palestinesi e sosteniamo il diritto del popolo palestinese a vivere in libertà, dignità e sicurezza nella propria terra. Riteniamo necessario superare ogni sistema fondato sulla segregazione, sulla discriminazione e sulla negazione dell’uguaglianza dei diritti.
Riteniamo che la Festa della Repubblica possa essere celebrata valorizzando maggiormente il contributo della società civile: lavoratori, studenti, insegnanti, operatori sanitari, volontari, associazioni culturali e sociali, protagonisti quotidiani della vita democratica del Paese.
Per questo proponiamo che il 2 giugno diventi sempre più una giornata dedicata alla partecipazione civica, alla solidarietà e alla costruzione della pace, attraverso iniziative pubbliche, incontri culturali e manifestazioni civili e disarmate.
Ribadiamo il nostro rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e della logica della cosiddetta “pace armata”, che alimenta la corsa agli armamenti e l’insicurezza globale.
Nel giorno in cui l’Italia scelse la Repubblica, riaffermiamo il valore della democrazia contro ogni privilegio ereditario e ogni forma di dominio.
No alla guerra.
No ai re.
No alla pace armata.
Sì alla Repubblica, alla pace, al disarmo, all’autodeterminazione dei popoli e alla solidarietà internazionale.