Rifiuti area mercatale, assessore Musco: quanta ipocrisia, cambiamo inquadratura e guardiamo la realtà

«A volte basta allargare l’inquadratura per capire quanto possa essere fuorviante una rappresentazione.
Quello fotografato è un cestino gettacarte, destinato ai piccoli rifiuti da passeggio. E dentro non vediamo una montagna di rifiuti prodotti dal mercato: vediamo pochi sacchetti voluminosi e chiusi, del tutto incompatibili con il normale utilizzo di un gettacarte e assimilabili, per dimensioni e modalità di conferimento, ai comuni sacchetti domestici.
Ed ecco il paradosso: due sacchetti conferiti impropriamente diventano la fotografia del “degrado” di un’area mercatale di circa 20.000 metri quadrati, che con il completamento degli impianti sportivi arriverà a costituire un grande polo di quasi 40.000 metri quadrati.
Guardiamola allora davvero questa area. Guardiamola dall’alto, tutta intera: centinaia di operatori, mezzi, percorsi, parcheggi, spazi pubblici e migliaia di persone che ogni settimana la attraversano.
Ridurre tutto questo alla fotografia ravvicinata di un cestino significa non fotografare la realtà: significa ritagliarne il particolare che serve alla polemica del martedì mattina.
Le criticità esistono e vanno affrontate. Anche il conferimento improprio dei rifiuti è una criticità e come tale va controllato e contrastato.
La Polizia Locale svolge da sempre attività di controllo e tutela dell’area, non certo dall’ultima segnalazione. Una presenza ancora più strutturata potrà essere organizzata anche attraverso la disponibilità di locali adeguati già pronti, una volta completato il riordino della questione dei container e degli spazi, attività in corso da diverso tempo con riordino anche della struttura coperta e dei suoi occupanti.
Quanto all’acqua e al presidio sanitario, sono stati predisposti in presenza di una specifica necessità. Se arriva una proposta utile, la si ascolta e, quando possibile, la si realizza: amministrare significa anche avere l’intelligenza di accogliere una buona idea sollecitata più volte dal consigliere delegato Abascia e comunque senza chiedere a quale parte politica appartenga anche ove condivisa anche da altre parti.
Altra cosa è trasformare un intervento straordinario in un obbligo permanente e utilizzare la sua assenza, una settimana dopo, per proclamare il “nulla assoluto”.
Noi non diciamo che sia tutto perfetto. Diciamo qualcosa di molto più serio: c’è ancora da fare e lo stiamo facendo.
Ma tra segnalare una criticità e trasformare due sacchetti riposti male in cestini inidonei dai soliti “menefreghisti delle Regole” in 40.000 metri quadrati di degrado passa esattamente la distanza che separa i fatti dalla propaganda.
Prima di giudicare una realtà così grande da un cestino, ogni tanto conviene allargare l’inquadratura anche della visione a supporto di un area unica in Puglia che risente comunque di un momento delicato per tutto il comparto degli operatori dei mercati settimanali».
Lo scrive l’assessore Onofrio Musco in un post sui suoi profili social.

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