Pescatore disperso sul Trigno: Bisceglie si stringe alla famiglia con un fondo di solidarietà
Un segnale forte di vicinanza e vicinanza istituzionale a chi vive nel dolore e nell’incertezza. Il Consiglio comunale di Bisceglie ha approvato all’unanimità una mozione a sostegno della famiglia di Mino Racanati, il pescatore di 54 anni disperso – e ormai dichiarato presuntamente morto – dallo scorso 2 aprile, in seguito al tragico crollo del ponte sulla Statale 16 sul fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, causato dall’ondata di maltempo.
Il documento approvato in aula impegna formalmente l’Amministrazione comunale su due fronti cruciali:
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Trasparenza e supporto burocratico: Proseguire il costante raccordo con le autorità competenti e i familiari della vittima. L’obiettivo è garantire un aggiornamento continuo sullo stato delle ricerche del corpo e assistere la famiglia nella gestione delle complesse procedure burocratiche legate alla scomparsa.
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Aiuto economico concreto: Istituire un apposito fondo comunale di solidarietà destinato a dare un sollievo finanziario ai congiunti di Racanati, coprendo in particolare le spese legali e logistiche scaturite dal drammatico evento.
Con questo voto corale, l’assise cittadina ha voluto ribadire che la comunità di Bisceglie non intende lasciare da sola la famiglia Racanati di fronte a una tragedia che ha segnato profondamente la città.
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