Igiene Urbana, servizio inqualificabile: penali inadeguate, mezzi non tracciati e precarietà lavorativa

Il quadro che emerge dall’analisi dei documenti ottenuti dopo mesi di attesa – in seguito alla diffida del 15 giugno scorso e agli accessi civici sul servizio di igiene urbana presentati da Libera il futuro e Life 9.41, per conto di altri movimenti e associazioni – configura una seria sproporzione tra una TARI insostenibile e l’effettiva qualità dei servizi.

I controlli che non funzionano: penali ridicole
Il dato più sconcertante emerge dall’esiguità delle sanzioni rispetto al caos reale:

  • Penali irrisorie: su circa 1.500 segnalazioni inviate in 3 anni dai cittadini sui canali ufficiali – un dato parziale visto che il web e i social sono pieni di segnalazioni quotidiane – per disservizi e mancati ritiri, sono state comminate 223 penali da maggio 2023 a giugno 2026.

  • Peso economico irrilevante delle penali: l’ammontare delle sanzioni è di 173.931,74 € su oltre 19,4 milioni di euro di canoni liquidati ed incide per un misero 0,89% sull’importo corrisposto. Un dato ininfluente, un blando deterrente nei confronti dell’Appaltatore. Queste penali sono un mero “buffetto” a fronte dei disagi registrati.

Inadempienze croniche: confronto fra capitolato e Certificati Regolare Esecuzione
Dall’esame dei Certificati di Regolare Esecuzione (CRE) e delle relazioni periodiche del DEC redatte a confronto con gli obblighi del Capitolato d’Appalto, emerge un quadro di scostamenti sistematici:

  • Carenze croniche nello spazzamento meccanizzato e manuale: si registrano mancate o parziali esecuzioni dei cicli di spazzamento stradale (sia manuale che meccanizzato), con strade e piazze saltate o pulite solo in modo parziale, oltre alla mancata esecuzione dei lavaggi periodici delle aree pubbliche.

  • Criticità nella raccolta porta a porta e abbandoni: si registrano ritiri tardivi rispetto alle fasce orarie stabilite, mancati passaggi per utenze singole o condominiali, la mancata rimozione tempestiva dei rifiuti abbandonati (micro-discariche abusive) che permangono per giorni prima dell’intervento.

  • Manutenzione carente delle attrezzature e dei contenitori: vengono documentati ritardi o omissioni nella manutenzione, lavaggio e sanificazione dei contenitori per i rifiuti e delle attrezzature di conferimento, con gravi ripercussioni igienico-sanitarie.

  • Fornitura parziale o assente di attrezzature specifiche: le foto-trappole e i contenitori stradali per farmaci, pile esauste, imballaggi T/F e deiezioni canine o non sono stati forniti o lo sono stati in misura insufficiente. La fornitura dei sacchi per la raccolta differenziata è rimasta sospesa.

Mezzi fantasma e tracciamento inesistente
Nonostante il capitolato di servizio prevedesse l’obbligo di monitoraggio in tempo reale, il tracciamento della flotta veicolare risulta inefficace o illeggibile a causa delle anomalie del sistema GPS sui mezzi. Di fatto, non vi è alcuna certezza circa i percorsi realmente effettuati dalle spazzatrici e dai mezzi di raccolta, né sul rispetto delle frequenze di lavaggio e degli interventi previsti dal Capitolato d’Appalto.

L’emergenza lavorativa: quasi 30 addetti non stabilizzati
A complicare la situazione è la condizione di forte precarietà lavorativa in cui versano quasi 30 addetti. Da anni, questi lavoratori si trovano catapultati da una società all’altra a ogni cambio d’appalto o passaggio di gestione e privi di una reale continuità occupazionale. Questa incertezza mina la serenità del personale e rischia di avere ripercussioni sui servizi.

Le proposte e le soluzioni urgenti
Per uscire da questo stallo e tutelare i diritti della cittadinanza e dei lavoratori, le associazioni e i movimenti firmatari di questa nota richiedono:

  • Condivisione pubblica del nuovo Capitolato d’Appalto: pubblicazione e discussione preventiva della bozza del nuovo capitolato d’appalto con la città prima dell’indizione della gara, al fine di accogliere modifiche e integrazioni dalla cittadinanza. Il sistema di raccolta va ripensato in una prospettiva ibrida che integri mastelli, bidoni condominiali, isole ecologiche diffuse.

  • Massima trasparenza sui dati di servizio: pubblicazione periodica e accessibile di report dettagliati sui servizi effettivamente erogati, sulle penali applicate e sugli scostamenti dal capitolato. Pubblicazione annuale dei dati sull’evasione TARI e delle utenze domestiche e non domestiche attive.

  • Sostituzione del Direttore dell’Esecuzione Contrattuale.

  • Potenziamento dei controlli e videosorveglianza: ripristino della piena funzionalità operativa dei controlli, con l’installazione capillare di impianti di videosorveglianza per contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti e i danneggiamenti alle strutture.

  • Tracciamento satellitare rigoroso e in tempo reale: ripristino immediato dei sistemi GPS di flotta per verificare istante per istante l’effettiva esecuzione dei percorsi di spazzamento e svuotamento.

  • Tutela della continuità occupazionale: avvio di un tavolo istituzionale d’urgenza volto alla stabilizzazione e al consolidamento delle tutele per i quasi 30 lavoratori storici impiegati.

E mentre la percentuale di raccolta differenziata precipita a maggio 2026 al 58%, ben al di sotto della soglia minima del 65% – ponendosi in netto ed imbarazzante ritardo rispetto a realtà limitrofe come Trani, che si attesta a quasi il 75% –, i cittadini continuano a pagare tariffe TARI alle stelle per un “mezzo servizio”.

E dulcis in fundo, pare – e speriamo di essere smentiti – che dal 1º giugno non sia stato ancora formalmente prorogato  il contratto tra il Comune e il gestore. Le fatture sembrano essere pagate in acconto. La proroga contrattuale esiste davvero? Cosa prevede e quanto durerà?

FIRMATO
Ambiente Giustizia Lavoro, Associazione Abitanti Centro Storico Bisceglie, AEB – Associazione Extra Alberghieri Bisceglie, Legambiente Bisceglie, Libera il futuro Bisceglie, Life 9.41, Schierarsi Bisceglie, Associazione Oratoriani Bisceglie

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Scuole, il Comune intercetta nuovi finanziamenti per l’adeguamento antincendio

Tre scuole cittadine potranno contare su nuovi fondi per l’adeguamento alle norme di prevenzione e protezione antincendio e la riqualificazione dell’edilizia scolastica. Il Comune di Bisceglie ha intercettato tre finanziamenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ciascuno dell’importo di circa 70mila euro. Il Comune aveva presentato la candidatura già nei mesi scorsi e negli ultimi […]

Associazione Giovanile Roma Intangibile: dopo le spiagge, i giovani si prendono cura della città

Dopo l’impegno dimostrato durante l’estate con la pulizia delle spiagge, l’associazione Giovanile Roma Intangibile prosegue il proprio percorso di cittadinanza attiva, dedicandosi alla cura dei quartieri e delle principali piazze della città di Bisceglie. Il primo appuntamento si è svolto sabato 24 ottobre in piazza 8 Marzo, dove i ragazzi, di propria iniziativa, si sono […]