A Canosa prende fuoco un camion della Sangalli

In attesa di sapere se e quando la ditta Sangalli subentrerà nella gestione del servizio di igiene urbana a Bisceglie, alla vigiglia di ferragosto l’azienda si è trovata ad affrontare una emergenza nella città di Canosa dove svolge il servizio di pulizia, raccolta e smaltimento dei rifiuti. Continua a leggere

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Rifiuti, ancora un cambio di gestore in vista? Dal 1 giugno potrebbe subentrare la Sangalli. Preoccupazione dei sindacati

«Una serie di problematiche e interrogativi, che continuano a destare preoccupazione tra tutti i dipendenti del servizio di igiene urbana, dell’azienda Ambiente 2.0». È quanto tengono a rimarcare i sindacati aziendali FP Cgil Bat, Fit Cisl Bat e Fiadel Bari che hanno rappresentanza nella società che gestisce il servizio di igiene urbna a Bisceglie, attraverso una nota inviata alle autorità locali responsabili.

«Già in passato evidenziammo e dichiarammo la perplessità riferita ai cambi di gestione “frequenti” nel comune di Bisceglie, le relative conseguenze per la cittadinanza tutta e per la stabilità lavorativa dei dipendenti.

A tal riscontro si evidenzia, ancora una volta, che “voci attendibili” da più parti, e senza alcuna preventiva giustificazione, parlano di ulteriore cambio “in corsa” del gestore del servizio al nome della Società Sangalli s.r.l., per di più a far data dal 1 giugno 2018. Non avendo i sindacati, come parte sociale attiva, avuto alcuna informativa, ritenendo presumibile tale “notizia/indiscrezione” fino a termine di smentita, da parte dei destinatari alla ricezione della medesima nota, dichiariamo quanto segue:

1 Attivazione di un tavolo tecnico che ufficializzi le disposizioni dell’ente pubblico e le relative motivazioni/urgenza di indirizzo politico/tecnico;

2 Con quale “progetto tecnico operativo” i subentranti intendono espletare il servizio di igiene urbana e complementari;

3 Garanzie, sottoscritte dal committente, azienda subentrante e sindacati, in ordine a:

  • mantenimento dei livelli occupazionali ad oggi garantiti da Ambiente 2.0 ivi inclusi il personale a tempo determinato scaturito da bando pubblico 2017 in possesso anche della Prefettura;
  • garanzie sottoscritte ed avallate anche da committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali che il personale assunto per la commessa di Bisceglie, per ogni livello ed inquadramento ad oggi maturato, siano utilizzati “esclusivamente” nel territorio comunale, per cui la stazione appaltante ne riconosce i livelli economici. 

4 Garanzie, sottoscritte ed avallate dal committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali della corretta retribuzione mensile nei termini contrattuali e oneri riflessi;

5 Garanzie sottoscritte ed avallate dal committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali delle assunzioni per implementazione dei “servizi estivi” per un giusto carico del lavoro stagionale e nelle previsioni progettuali vigenti;

6 Garanzie sottoscritte ed avallate da committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali che non sarà, per alcun motivo, inserito personale se non residente nel Comune di Bisceglie, nè che venga attinto da subappaltatori, nè cooperative di servizio o istituti di altra natura se non sempre locali, per favorire, nel caso, lo stato sociale dei cittadini, lavoratori locali visto che la retribuzione relativa è riconosciuta e riveniente dalla “spesa corrente” e dalla tassazione dei cittadini biscegliesi;

7 Garanzie sottoscritte ed avallate dal committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali su mezzi e attrezzature conformi al servizio da espletare; idonei ambienti di lavoro, ivi compresi uffici, capannoni ed eventuali spazi che siano a norma della sicurezza;

8 Garanzia di ogni altra forma di tutela per tutta la cittadinanza, per quallità del servizio e sue variabili, considerando che dal 1 giugno ricade “piena stagione estiva“. Superfluo ricordare soprattutto al sig. Sindaco e a tutti gli assessori della giunta municipale la particolarità e la peculiarità del territorio biscegliese centro della “Movida” del Nord Barese».

«È auspicabile -concludono i sindacati- per le motivazioni elencate, rivedere e considerare la data del 1 giugno 2018 come ad alta criticità. Con senso di responsabilità invitiamo i succitati destinatari ad una serie di riflessioni. Con la presente, avendone ricercato le motivazioni, per eventuale “revisione” delle operazioni di subentro, riteniamo e con noi ogni dipendente per inquadramento e mansione, sollevati da ogni responsabilità potenzialmente elevabile al servizio e/o ad altre attività riferite».

 

 

 

 

 

Rifiuti, ad Andria la Sangalli ritarda il pagamento degli stipendi

Secondo quanto stabilito da un lungo iter giudiziario tra ricorsi vinti al Tar e al Consiglio di Stato, dovrebbe presto subentrare nella gestione del servizio di igiene urbana a Bisceglie. Ma, a parte l’eccezione sollevata circa i “requisiti morali” che si basa su passate condanne per corruzione di alcuni amministratori, sta attraversando problemi anche di natura finanziaria.

Parliamo della società Sangalli che nella vicina Andria vede i suoi dipendenti in stato di agitazione. Il motivo è che non è riuscita questo mese a pagare con puntualità gli stipendi. Una situazione incresciosa le cui responsabilità non sono da attribuire direttamente alla società.

Infatti il Comune di Andria da tempo versa in condizioni finanziarie critiche, tanto che proprio per quanto riguarda il pagamento del servizio rifiuti, non avrebbe ancora trasferito all’ARO 2 Bt (il raggruppamento di Comuni con l’obiettivo di arrivare alla gestione unitaria del servizio rifiuti) i fondi per il pagamento dei fornitori, Sangalli compresa. Secondo quanto scrive oggi Andrialive.it la Sangalli vanta un credito di circa 10 milioni di euro.

Sulla vicenda, il sindacato Usb ha invitato le parti ad un «confronto con i soggetti istituzionali e datoriali coinvolti al fine di avere elementi utili a rasserenare gli animi e dare certezze sul pagamento delle spettanze e più In generale sull’andamento degli appalti a seguito del passaggio di gestione da quella commissariale a quella diretta».

Rifiuti, Spina: «Sulla Camassa siamo stati buoni profeti, nei prossimi giorni decidiamo su Sangalli»

Con sentenza n.13/2017 in data 28.07.2017 il TAR Puglia entrando nel merito della questione, ha rigettato il ricorso della Camassambiente avverso l’atto di recesso adottato dal Comune di Bisceglie in ragione dell’interdittiva disposta, secondo la disciplina “antimafia”, nei confronti del la società Camassambiente.

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