A caccia del Regolamento di Attuazione per il conferimento dei rifiuti

La questione ha carattere burocratico e politico. Per comodità dei lettori cercheremo di sintetizzarla e di spiegarla in modo elementare, in modo che tutti possano mettere a fuoco il problema.
Parliamo della raccolta differenziata.
C’è un Regolamento generale che ne disciplina le modalità. Ma non ci sarebbe un Regolamento di Attuazione che indichi le modalità di espletamento del servizio, nella fattispecie che indichi orari e giorni in cui il cittadino debba conferire le varie tipologie dei rifiuti, tanto nei cassonetti condominiali, tanto con i mastelli fuori dal portone.

Pasquale Caprioli, un concittadino, ebbe dal suo amministratore condominiale, all’epoca dell’attivazione del servizio di raccolta, delle indicazioni su orari e giorni nei quali conferire i rifiuti nei cassonetti condominiali. Pena, multe da pagare in caso di inadempienza o conferimento in orari e giorni sbagliati. Quindi il Caprioli chiede «Ma ha qualche documento ufficiale, anzi un Regolamento di attuazione, che descrive tutto questo?».

«Ho una comunicazione verbale e un volantino fatto girare dall’azienda appaltatrice», risponde l’Amministratore del condomio. «Quindi -controbbatte il concittadino- questo “regolamento” non è mai stato pubblicato all’Albo Pretorio, né mai affissa su manifesti con firma di dirigenti comunali o assessori al ramo?».
Per cercare di capirne di più, Pasquale Caprioli, inizia un lungo carteggio via mail, con posta certificata, rivolgendo questo esplicito quesito al Segretario Generale. Siamo al 16 marzo scorso. La prima risposta arriva: «(…) non vi è alcuna ordinanza sindacale riferita alle modalità di gestione del servizio, tenuto conto che l’articolo 16 del citato regolamento prevede che le relative disposizioni si intenderanno integrate e specificate con il capitolato di affidamento del servizio. A tale quadro si aggiungono le disposizioni operative che il nuovo gestore ha partecipato alla cittadinanza mediante comunicazioni agli utenti, allestendo apposita app Eco2.0, attivando numero verde 800032488, incaricando facilitatori, oltre alla prevista organizzazione di pubblici incontri».
Quanto scritto dal Segretario Generale, però, non soddisfa in toto il Caprioli. Anzi, secondo lo stesso, il rappresentante del Comune non ha risposto al suo quesito. Quindi, torna a sollecitarlo, puntualizzando: «Nel ringraziarla della sollecitudine che al contrario delle Ripartizioni comunali, lei dimostra sempre di avere, pur ritenendo che la risposta non risolva il quesito da me posto, prendo atto di una inesistenza di un qualsivoglia atto legale munito di firma dell’ordinante, che mi vincoli ad attenermi alle disposizioni carpite in giro. Nel constatare la presunzione secondo la quale, io debba attenermi a regole verbali ordinate a voce da persone che non essendo pubblici ufficiali non hanno titolo per farlo oppure apprese attraverso volantini fatti recapitare in vari modi (già una volta risultati errati) oppure stampati da possibili burloni, mi ritengo libero di conferire la spazzatura nei giorni che più mi faranno comodo. In sostituzione dell’omesso regolamento di cui sopra, esigo un atto personalizzato emesso dal comune di Bisceglie o dal gestore che si occupa della raccolta differenziata che mi vincoli ad orari e giorni di conferimento prestabiliti, certi ed incontestabili».
In seguito il Segretario rispondeva «Inoltro per competenza e per ogni opportuno approfondimento e conseguente valutazione ed adempimento, quanto rappresentato dal Sig. Caprioli Pasquale in merito alle modalità di svolgimento della raccolta domiciliare dei rifiuti.
Invito le SS.VV. a fornire utili indicazioni al Sig. Caprioli in merito ai presupposti legittimanti l’esercizio di potere sanzionatorio per errato conferimento rifiuti».
Tutta questa corrispondenza aveva luogo nel mese di marzo scorso. Da quel momento il Caprioli non ha più avuto più notizie.
Una domanda nasce spontanea: un qualsiasi cittadino, alla luce di quanto emerso, commette violazione di articolo e/o norma e/o regolamento circa il conferimento dei rifiuti fuori giorno e orario? Potranno essere multati? In base a quale articolo infranto verrebbero ammendati? Oppure è solo uno spauracchio ben consci che nessuno -in questo momento, stando così le cose- potranno mai elevare alcuna multa? Saremo ben lieti di ospitare una replica dell’assessore comunale al ramo. Attendiamo.
MAURIZIO RANA

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