Troppe colonie feline a Bisceglie, Naglieri: Comune inadempiente sulla Legge Regionale

Gatti randagi a Bisceglie: “L.R. 2/2020 e Reg. 14/2023 impongono gattile e veterinario. Il Comune è inadempiente”.

A Bisceglie il problema dei gatti randagi è sotto gli occhi di tutti. Centro storico, porto, periferie: colonie feline non censite, cucciolate abbandonate ogni primavera, gatti investiti o malati lasciati sul ciglio della strada. I cittadini segnalano, le associazioni animaliste intervengono con le loro risorse. Il Comune di Bisceglie resta inerte.

Dal 19 dicembre 2023 la Regione Puglia ha approvato il Regolamento Regionale n. 14/2023, disposizioni attuative della L.R. 2/2020 “Norme sul controllo del randagismo e protezione degli animali”. Bisceglie ha 53.000 abitanti e la legge non ammette deroghe: ha obblighi precisi che oggi non vengono rispettati.

Cosa impone la normativa che il Comune ignora:

1. Art. 9 L.R. 2/2020 + Art. 6 Reg. 14/2023: Gattile sanitario obbligatorio.
Ogni Comune sopra i 5.000 abitanti deve garantire il ricovero temporaneo di cani e gatti randagi feriti, malati o in osservazione. La struttura può essere comunale o gestita in convenzione con ASL, privati o associazioni.
Bisceglie non ha né gattile comunale né convenzione attiva. Attualmente quando un volontario trova un gatto investito, non ha un posto dove portarlo per le cure urgenti.

2. Art. 11 L.R. 2/2020 + Art. 8 Reg. 14/2023: Sterilizzazione e gestione colonie.
I Comuni devono censire le colonie feline, nominare i responsabili volontari “gattari” e attivare programmi annuali di sterilizzazione gratuita tramite ASL o veterinari convenzionati. Il Reg. 14/2023 ribadisce che la sterilizzazione è l’unica misura efficace contro la sovrappopolazione.
A Bisceglie non esiste un piano annuale di sterilizzazione né una convenzione con veterinari. Le colonie crescono, le cucciolate si moltiplicano e il disagio per cittadini e animali aumenta.

3. Art. 12 L.R. 2/2020 + Art. 9 Reg. 14/2023: Registro e banca dati.
Il Comune deve tenere aggiornato il registro delle colonie feline e dei gatti liberi, trasmettendo i dati alla banca dati regionale. A Bisceglie la mappatura è incompleta. Senza censimento non puoi programmare interventi seri né accedere ai fondi regionali.

La L.R. 2/2020 attribuisce al Sindaco la funzione di Autorità Sanitaria Locale per la tutela degli animali. L’inadempienza configura responsabilità amministrativa.

Con l’arrivo dell’estate inizieranno gli abbandoni. Servono atti concreti, non promesse.

Chiediamo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente 3 impegni immediati:
1. Delibera di Giunta per istituire il gattile sanitario comunale o avviare bando per gestione in convenzione, come impone l’art. 9 L.R. 2/2020.
2. Convenzione con ASL BT o veterinari privati per un piano straordinario di sterilizzazione delle colonie censite, intercettando i fondi regionali previsti dalla L.R. 2/2020.
3. Censimento completo e aggiornamento del registro colonie, con nomina dei referenti volontari come da art. 8 Reg. 14/2023.

Non stiamo parlando di animalismo ideologico, stiamo parlando di rispetto della legge e di civiltà. Sterilizzare 100 gatti oggi costa meno che gestirne 500 domani. La Regione ha stanziato risorse: il Comune deve solo avere la volontà politica di usarle. I volontari non possono sostituirsi all’Amministrazione all’infinito.

 

GIANNI NAGLIERI (SINISTRA ITALIANA)

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