Bisceglie brucia. Gli ambientalisti dicono basta. E anche noi

Pompieri e operatori emergenza radio a lavoro, negli ultimi giorni, sul territorio cittadino per sedare numerosi incendi. Ne abbiamo contati almeno sei: in zona Pantano, nella strada che costeggia la piscina comunale, nella zona industriale bisceglie-molfetta, via andria, in carrara Lamavera e in via Crosta.

 

L’allarme dei fumi tossici, con pericolo di malattie gravissime sulla pelle dei cittadini, è da più parti evidenziato, in primis da chi ha l’ambiente a cuore. La possibilità di venirsi creare una piccola “terra dei fuochi” anche su Bisceglie e paesi limitrofi inizia a farsi concreta ed incute terrore.

Qualcuno dovrebbe darsi da fare per rimuovere ogni cosa che potrebbe essere causa di un principio di incendio, come del resto dettato da una recente direttiva della Giunta Regionale di Emiliano. E l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti dovrebbe svolgere maggiori sopralluoghi, anche con periodicità quotidiana, nelle zone di campagna e di poca viabilità prese di mira da incivili concittadini dove continuano a depositare sacchetti di immondizia.

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