Ricchiuti (Popolo Partite Iva): «Creare occupazione è la madre di tutte le emergenze»

Oggi ho partecipato a un dibattito dove erano presenti anche dei sindacalisti, si parlava di lavoro e a un certo punto hanno tirato dentro la solita solfa della evasione del lavoro autonomo e il mio intervento è stato tutto tranne ciò che avevo in mente.


Qualsiasi iniziativa politica ha al primo posto il diritto al lavoro. Senza alcun dubbio la persona disoccupata è una delle prime emergenze, chi non lavora non prende lo stipendio, senza stipendio non è possibile fare la spesa, se non si fa la spesa il commercio va in crisi, andando in crisi il commercio, va in crisi anche il mondo produttivo, perciò il “senza lavoro “ è il primo anello di una spirale che porta inevitabilmente al collasso. Non si può anche non tener presente che, oltre al problema economico, vi è pure un problema umano, infatti spesso le cronache riportano tragedie familiari collegate alla disoccupazione.


Creare occupazione è la madre di tutte le emergenze, ma sorprende una cosa, TUTTI mettono in evidenza che occorre creare posti di lavoro, ma NESSUNO propone la cosa più importante, cioè, chi deve creare il lavoro?


Ho provato a chiederlo ad alcuni disoccupati presenti in quanto, essendo questi direttamente interessati, dovrebbero conoscere le varie proposte, ebbene grande delusione, nessuno ha dato risposte. Ho fatto tale domanda a qualche persona politicamente impegnata, ennesima delusione , non ho ricevuto chiare risposte. E allora? Nella totale mancanza di proposte, qualche risposta si dovrà pur dare.


Una risposta potrebbe essere, “createvelo da soli”, come hanno fatto gli artigiani, commercianti, contadini, ecc. La proposta non sarebbe poi tanto malvagia. Se non erro, a parere di tutti gli osservatori, il lavoratore autonomo può evadere quanto vuole, perciò sarebbe il più paradisiaco dei lavori. Si tenga anche conto che il lavoro non manca, i posti pure, le strade delle città sono “tappezzate” da saracinesche definitivamente abbassate, manca solo l’imbarazzo della scelta.


Qualcuno potrà giustamente obiettare che ad una certa età ad iniziare un lavoro autonomo, si incontrano delle enormi difficoltà, obiezione accolta, ma questo non vale per i giovani. Se nessuno è disponibile ad “arrangiarsi”, dica almeno chi deve creare i posti di lavoro, chi? I sindacalisti? I comuni? Le provincie? Le regioni? Lo stato? Perché non si dice chiaramente? Non sarà per caso che i posti di lavoro dovremo crearli , ancora una volta, noi “coglioni” ? Ma che dire del fatto che molti di noi stanno con la merda oltre il collo grazie a tutte questa politica fiscale da gestapo e al battito di mani di una certa parte della popolazione che vede in noi “gli evasori” ovvero il male di tutti i mali ? Sapete questa volta vi do ragione , come detto prima “serve lavoro” venghino signori c’è posto per tutti , qua si ruba a man bassa… venite a provare e a divertirvi e ad arricchirvi anche voi !

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