Per Veneziani i complici degli schiavisti sono tra noi

Papa Francesco e il suo vicario in Quirinale Mattarella hanno ieri condannato all’unisono la tratta degli esseri umani nella giornata mondiale promossa dall’Onu.

Come si fa a non essere d’accordo con loro, chi volete che possa giustificare la tratta di migranti, di schiavi, di donne e bambini, di organi vitali? Però, se non vogliamo che siano solo parole vane per compiacere anime belle, e sentirsi così sollevati da ogni scrupolo, vogliamo fare un piccolo sforzo e andare un tantino più a fondo?

Facciamo qualche esempio concreto. Se la tratta dei migranti trova così tanti disperati utenti che si affidano agli scafisti è perché la retorica nostrana dell’accoglienza, le immagini delle navi ong in soccorso dei migranti sin dalle acque libiche, gli arrivi a migliaia sulle nostre coste e i soccorsi, allargano speranze tra i clandestini.

Vedono che le possibilità di portare a buon fine la loro impresa sono elevate, c’è chi tende loro la mano e perfino chi li applaude, e quindi si può rischiare la partenza con gli scafisti e pagare loro tanti soldi, perché poi qualcuno verrà a soccorrerli.

Vogliamo dire allora che tutto questo traffico umanitario diventa, certo involontariamente, il principale alleato degli scafisti, la polizza migliore per chi si affida a loro, insomma la sponda ideale per i mercanti degli schiavi?

Bisogna frenare e scoraggiare con gli esempi pratici questo traffico: riportando indietro chi parte, colpendo drasticamente i trafficanti, incalzando col bastone e la carota i poteri locali perché frenino gli imbarchi.

Il problema, caro Papa e vicePapa, è frenare gli imbarchi e non aiutare gli sbarchi. Riportarli indietro e non provvedere noi al transfer da noi.

Ma la tratta delle persone non riguarda solo i migranti clandestini. I mercanti di schiavi trafficano anche in bambini, donne da prostituire e organi vitali; e tra i trafficanti di esseri umani ci sono pure gli impresari di uteri in affitto, di bambini da adottare senza passare per le lungaggini burocratiche o per i divieti della legge; il racket di organi vitali comprati per due soldi nel terzo mondo e di bambini ingaggiati per il mercato oscuro dei pedofili.

Per non dire del traffico di droga e di manovalanza per lo spaccio. Vogliamo fare un passo avanti contro la tratta degli esseri umani? Denunciamo questi mercati paralleli, questo comprare vite umane in Africa, in Asia o in Brasile, per soddisfare i desideri dei ricchi occidentali, in materia di sesso, di figli, di salute e giovinezza.

Denunciamo il permissivismo, l’indulgenza verso molte di queste piaghe, a volte perfino il travestimento di questi barbari mercati di sfruttamento con definizioni neutre, scientifiche o addirittura progressiste, come gravidanza surrogata, donazione di organi e di semi, libere adozioni omogenitoriali…

Per fermare i trafficanti di vite umane bisogna colpire anche le sponde complici della nostra società. Anzi per soffocare il traffico bisogna agire a monte e a valle: a monte sui poteri locali compiacenti o inetti che favoriscono la loro propagazione, e a valle sulla rete di complicità sanitarie, mediatiche, politico-culturali, perfino giudiziarie che trovano da noi.

Lanciare “accorati appelli” contro i trafficanti e rivolgersi direttamente a loro come se bastassero i virtuosi sermoni per farli ravvedere o vaghe, remote minacce per scoraggiare le loro imprese criminali, senza dire una parola sull’origine e sull’approdo della loro opera nefasta, ovvero su chi li lascia crescere, a casa loro e dalle nostre parti, significa solo raccomandare inutili, santissime ovvietà di nessuna efficacia pratica.

La retorica è il primo alleato della criminalità. Magari salva l’anima a chi la pronuncia ma non la vita a chi la subisce.

MV, Il Tempo 31 luglio 2017

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Nell’ospedale di Bisceglie inaugurato il reparto di Ostetricia

Sarà attivo da domani mattina il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie  inaugurato oggi a sette mesi dall’avvio dei lavori di riqualificazione che hanno riguardato tutta l’unità operativa. Il reparto è dotato di 17 posti letto, una sala per il tracciato riservata alle donne ricoverate, una sala travaglio-parto e due […]

Ponte Lama, limitazioni alla circolazione stradale fino all’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza

Il Sindaco di Bisceglie in data odierna ha firmato un’ordinanza per stabilire limitazioni alla circolazione stradale fino all’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione del viadotto “Ponte Lama”, recentemente aggiudicati dal Comune di Bisceglie in seguito ad un finanziamento di 5.000.000 di euro ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Di seguito […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: