“La forza dei fragili”, il libro di Corrado De Bari

– Chi ha un figlio disabile non deve vergognarsene e segregarsi in casa-. Con queste parole, lo scrittore molfettese Corrado De Bari ha raccontato la sua personale esperienza con il figlio Emanuele affetto da autismo.

Per aiutare altri genitori che si trovano nelle stesse condizioni, lo ha fatto attraverso un libro. ” La Forza dei Fragili” presentato a Bisceglie in piazza Margherita di Savoia, durante l’ ottava edizione ” Libri del Borgo Antico” Conversazioni con gli Autori nelle Piazze del Centro Storico.
L’iniziativa ha ottenuto anche quest’anno un grande successo, grazie alla locale Associazione Borgo Antico che ha curato nei dettagli l’impressionante macchina operativa, composta da 30 case editrici 300 volontari in tre serate.
La rassegna e’ stata patrocinata dal Comune di Bisceglie, Provincia Bat, Regione Puglia,
Ministro dei Beni Culturali e sostenuto anche dall’ Universita’ di Bari e la Fiera del Libro di Torino.
A presentare lo scrittore e’ stata la brava giornalista e pubblicista molfettese Paola Copertino. Iscritta all’ ordine dei giornalisti della Puglia dal 22/05/1995, collabora con varie testate giornalistiche on line tra le quali: ” Il Fatto”. E’ addetto alle pubbliche relazioni del Premio Leonardo Azzarita, riservato ai giornalisti pugliesi che si sono distinti in ambito nazionale.
Organizza eventi e manifestazioni culturali oltre a moderare dibattiti e presentazioni di libri. Lo scrittore ha aperto il suo cuore al pubblico presente, parlando dei problemi che ha dovuto superare per suo figlio.
– Loro capiscono tutto ha dichiarato De Bari e decidono se dire la propria in quel momento o successivamente.
– E’ un grave errore sottovalutare il pensiero del disabile – Di professione coordinatore infermieristico al reparto di Neurologia del Policlinico di Bari. L’autore del testo ha inviato un messaggio: -Trovare la forza di combattere e non arrendersi mai – -Quando si ha un figlio disabile, e’ necessario che lo si aiuti a diventare autonomo.
Cio e’ importantissimo perche’ noi genitori – ha affermato – non potremo aiutarlo quando non ci saremo piu’ -. Lo scrittore non ha nascosto di aver pianto umerose volte, per le condizioni del primogenito. Fortuatamente ad aiutarlo ci sono stati oltre alla moglie, un’ equipe di medici professionisti e la sorellina Noemi la quale ha cercato di far sentire il fratello ” Speciale”.
Emanuele nonostante la sua disabilita’, ha imparato a suonare il pianoforte, ama le lingue straniere,
 leggere libri e disegnare. La copertina del testo infatti, e’ stata realizzata da lui.
Durante un compito in classe Emanuele ha scritto una frase che ha sbalordito tutti i suoi insegnanti e compagni di scuola: – So di essere diverso, ma voglio far parte di voi -. Ora i suoi amici escono con lui. – E’ questa l’ Integrazione ha concluso il padre -.
ANTONELLA SALERNO

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