Sempre a fianco di don Peppone, fino al prossimo don Peppone

8 Settembre 2017 0 Di ladiretta1993

Pensavamo fosse una conversione stile Don Camillo che va in Unione Sovietica con Peppone, dato il passare alla parte avversa con bagagli e burattini. Ma non è solo questo.

Immaginavamo una qualche ragione politica, religiosa, perfino una folgorazione sulla via di Damasco che, come tutte porta a Roma ma, in fondo non è neanche questo, almeno apparentemente.

È solo vile e bieco denaro, quel denaro virtuale, stile bitcoin ma senza essere “bit” e senza possibilità di averne conio tra le mani.

Quindi, da questo mercimonio di fuffa cosa può scaturire se non un bel sindaco nuovo di zecca, sempre dello stesso conio, scegliete voi tra l’aria fritta e la linea corrente sfusa.

Ed ora? Non cambia nulla.

Non è il burattino che bisogna osservare ma sempre il burattinaio. Non si muove foglia se non vengono tirati i fili, non si danno arie, neanche quelle maleodoranti, se Lui, l’altissimo eminentissimum ac reverendissimum dominum, prossimo onorevole Don Camillo, oggi Peppone, non lo decide. Ed il Brusco? Chi se lo ricorderà?

Ma sì, il braccio destro di Peppone che diventa Sindaco di Brescello quando Peppone diventa deputato.

Quanti di voi se lo ricordano?

In quante targhe commemorative lo vedremo?

Forse qualche foto, una riga su Wikipedia, una foto in un matrimonio e qualche filmino scartavetrapalle degli sposi.

Magari la faccia contenta sui manifesti tra qualche mese, uno stipendio decente ogni mese fino al prossimo anno e poi via, nel dimenticatoio, sempre a fianco di Peppone, fino al prossimo Peppone, alla prossima rivoluzione socialista, democristiana, liberale…

 

GIANPAOLO SANTORO