“Natale in casa Cupiello”, il sipario si apre. In scena i ragazzi della “Ferrari-Battisti”

3 Gennaio 2018 0 Di ladiretta1993

Ed ogni anno in occasione del Natale, gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado si impegnano per allietare momenti di severa realtà con canti, cori, rappresentazioni teatrali.

Un via vai di impegni senza mai tralasciare la didattica, senza mai lasciar nulla di intentato alla prima pagella dell’anno scolastico, eppure loro, gli alunni supportati dalle famiglie si adoperano per riuscire al meglio nelle belle rappresentazioni, raccogliere il materiale scenografico, realizzarne del nuovo, cimentarsi negli adattamenti di copione e scalette ideali a coinvolgere il pubblico.

Bene, per la 1^ e la 2^ P della Scuola Media “Battisti – Ferraris” di Bisceglie, condotti dalla prof.ssa Isa Fasciano, questa è routine annuale, ogni anno un impegno differente ed avvincente, una scommessa che tutti alunni vincono con se stessi e col le proprie emozioni messe in scena su un vero palcoscenico, quello del Teatro Don Luigi Sturzo.

Quest’anno la scommessa era davvero impegnativa, un classico dell’arte rappresentativa appartenente alla cultura partenopea, Natale in casa Cupiello, con un copione riadattato ai piccoli attori della 1^P tra cui: Mastrofilippo Miriam nei panni di Concetta la moglie del protagonista Lucariello interpretato da Andrea SetteRuggieri Andrea ha interpretato Tommasino il figlio della coppia protagonista, Falconetti Massimiliano in Nicolino il marito della figlia interpretata da Sara Di CorradoCairella Sergio Pasquale fratello di Lucariello, e, Troisi Francesco in Vittorio l’amante di Ninuccia.

Con una scaletta ricca di momenti musicali a cura della 2^P diretti dall’insegnante di musica la prof.ssa Tina Gallo. Un lavoro di minuziosa e delicata collaborazione anche tra le discipline coinvolte e le stesse insegnanti, che con entusiasmo e pazienza ogni anno s’impegnano a trasmettere ai loro studenti quanto tutto questo non debba essere mai trascurato, poiché si trasforma in competenze socio-educative e inclusione.

Il risultato? Un unicum impressionante, una performance senza pari, la naturalezza della recitazione e l’entusiasmo del pubblico che è stato a dir poco estasiato. Le insegnanti ospiti e la dirigente, la prof.ssa Maria Sciancalepore, in prima fila è stata davvero colpita dalla complicità di un gruppo di piccoli attori, sicuramente ben preparati e ben diretti, ma così affiatati da sembrare grandi.