Abbandono selvaggio di rifiuti, “Ambiente 2.0”: Ora basta!

Ormai è una vera e propria battaglia, casa per casa, condominio per condominio. Da una parte la stragrande maggioranza dei biscegliesi che si impegnano a fondo per tutelare l’ambiente differenziando i rifiuti domestici e rispettando tempi e modalità di conferimento. Al loro fianco l’intera organizzazione aziendale di Ambiente 2.0, dal primo all’ultimo dipendente, impegnati a raccogliere i rifiuti differenziati e a mantenere standard di pulizia e igiene della città a livelli più che dignitosi.

Ma dall’altra parte vi è una piccola frangia di incivili e sporcaccioni che continua a mettere a rischio il lavoro di tutti ostinandosi a scaricare in varie zone della città, soprattutto in periferia e nelle strade rurali, ogni tipo di rifiuto indifferenziato.

Ogni giorno la città viene ripulita a fondo e, nel giro di poche ore, torna ad essere riempita di rifiuti indifferenziati abbandonati ovunque.

Una situazione ormai insostenibile. Tanto che nelle prossime ore i vertici del Consorzio Ambiente 2.0 chiederanno un incontro formale all’amministrazione comunale perché si prendano gli opportuni provvedimenti. Il tempo della carota, è ormai finito. Bisognerà affrontare la questione con la dovuta determinazione. Gli strumenti ci sono. Bisogna attivarli.

E sì, perché il rischio concreto di questa battaglia è che i cittadini onesti, ma anche gli stessi dipendenti dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana, si facciano prendere dallo scoramento facendo naufragare nel nulla questo progetto che ha, invece, raccolto consensi anche al di fuori delle mura cittadine.

Qualche numero per chiarire i contorni di questa vicenda: anche nel mese di dicembre 2017, è stata superata la soglia ormai celebre del 65 per cento della raccolta differenziata. Ma, accanto a questo dato, molto lusinghiero, ve ne è un altro che lascia sbalorditi: la somma di tutti gli interventi di pulizia delle strade urbane dal “sacchetto selvaggio” ha prodotto una raccolta di indifferenziato che raggiunge il 4-5 per cento. In altre parole, se questi rifiuti fossero stati correttamente conferiti da questi zozzoni, la raccolta differenziata avrebbe superato di slancio il 70 per cento.

E ancora: in città, come è noto, sono state posizionate da Ambiente 2.0 in varie zone, ben venti postazioni per la distribuzione delle bustine per raccogliere le deiezioni canine. Ciascuna postazione era dotata di 500 bustine. Ebbene, nel giro di una settimana, sono state portate via dai contenitori 10mila bustine. Uno schiaffo in pieno volto alla civiltà.

Ma non è finita. In molti, specialmente sui social, si lamentano dei possibili ritardi nella raccolta dei rifiuti. Ebbene, anche qui, le cause vanno ricercate nel comportamento di alcuni irresponsabili che hanno eliminato i mastelli, conferendo i rifiuti soltanto nelle buste di plastica.

Questo comportamento, in apparenza banale, in realtà diventa un ostacolo serissimo al rispetto dei tempi previsti per il passaggio degli operatori ecologici: ciascuna busta, infatti, deve essere ispezionata per comprendere di quale tipo di rifiuto si tratti, con un inevitabile rallentamento delle operazioni che si traduce in allungamento dei tempi di raccolta e dei relativi costi, visto che poi bisognerà anche pagare gli straordinari al personale impegnato.

Le foto allegate sono solo un piccolo spaccato di vita reale. Sono state scattate dagli stessi operatori di Ambiente 2.0 solo pochi minuti dopo il loro passaggio per raccogliere i mastelli conferiti correttamente. Le situazioni più evidenti e costanti sono invia Ruvo. via F. Veneziani, via don Minzoni,. Via Pascoli, via Di Vittorio, via Andria, pendio Misericordia e i vari accessi alla 16 bis. E ancora: via Bosco Cappuccio, via Della Repubblica, via E. Bruno, via Ricasoli, via Fragata, via Napoletano, via A. De Gasperi, via Ariosto, via Roma, via C. Del Capitolo, via Gramsci, via Prof M. Terlizzi e via S. Pellico.

Per non parlare di interi quartieri come il Seminario, Sant’Andrea ed il Borgo antico che sembrano quasi non rispondere più alle sollecitazioni della raccolta differenziata, conferendo erroneamente una quantità enorme di indifferenziato.

In particolare: al Seminario ed a Sant’Andrea, i problemi maggiori riguardano la raccolta “condominiale” con i contenitori da lt.240, spesso utilizzati come i vecchi cassonetti. Senza, cioè rispettare il calendario di esposizione e con il conferimento dell’indifferenziato a scapito delle altre frazioni RD.

Tutte strade segnalate a più riprese alle competenti autorità comunali. Ma ora la situazione sta superando la soglia di guardia e bisogna passare al contrattacco. Prima che sia troppo tardi.

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