Laboratorio analisi ospedale, Casella: “Inaccettabile ridimensionamento. Schiaffo Regione a Bisceglie”

“E’ semplicemente inaccettabile che un laboratorio analisi di una città di quasi sessantamila abitanti, presente in un ospedale dalla storia importante e dotato di professionalità inoppugnabili possa cessare la sua attività mandando a Barletta centinaia di analisi richieste dai vari reparti del nosocomio”.

Commenta così il consigliere comunale e candidato sindaco della coalizione “nel Modo Giusto” Gianni Casella la decisione che la Regione Puglia ha preso con delibera n. 985 dello scorso 20 giugno 2017 trasformando il laboratorio analisi dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie in un Lab. Spoke d’urgenza.

“Permettere a una realtà così vasta come Bisceglie di effettuare le sole analisi di urgenza è uno schiaffo a una intera città. La salute, in ogni caso, è sempre una questione di urgenza, di priorità. Tale decisione, avventata e mossa da un principio di risparmio e di accentramento poco accorto, anzi scellerato e che non tiene conto delle necessità di una grande comunità, è assolutamente da rigettare. Chiediamo alla Regione, al presidente Emiliano, di rivederla, di ridiscuterla assieme a chi conosce bene la realtà biscegliese”, spiega Casella.

“Non solo: la presenza di un laboratorio analisi nel nostro ospedale ha consentito di formare professionalmente gli operatori infermieristici, tecnici, di preparare i tirocinanti, gli stagisti. Così facendo si pone fine a un vero e proprio contesto di formazione professionale e tecnica rilevantissimo”, tiene a precisare Gianni Casella, “il ridimensionamento di una realtà funzionante, efficace, valida è una scelta che merita disapprovazione oltre che incredulità”.

“Saremo vigili e attenti sul piano della difesa del nostro ospedale”, conclude Casella, “siamo per il potenziamento, non per lo svuotamento. Si ripensi a tale decisione che non potrà lasciarci spettatori impassibili”.

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