Incompatibilità, Spina spaventa la maggioranza. Ma potrebbe esserci un ricorso al Tar

Alla fine i consiglieri comunali della maggioranza hanno ceduto alla paura. Il voto sulla eventuale incompatibilità di ogni singolo consigliere neo-eletto ha impegnato le prime tre ore del Consiglio comunale d’esordio dell’amministrazione Angarano.

Al centro della discussione la posizione di Francesco Spina, colui che a settembre dello scorso anno inventò l’artificio dell’autodecadenza per evitare il commissariamento e lasciare al loro posto il resto della sua Giunta.

Per le circostanze attuali però Spina ha fatto sapere di non essere più incompatibile con la carica elettiva e lo ha fatto a mezzo stampa con pesanti avvertimenti.
Primo avvertimento: secondo Spina l’incompatibilità sarebbe stata rimossa perchè la causa (la pretesa tramite procedimento giudiziario di un credito nei confronti del Comune) sarebbe stata rimossa con la cessione a terzi dello stesso credito.

Secondo avvertimento: eventuali incompatibilità sarebbero da discutere anche per i consiglieri Di Tullio e Innocenti dunque, fa sapere l’ex Sindaco, se dichiarate incompatibile me dovete dichiarare incompatibili loro.

Terzo avvertimento: Spina ricorda la vicenda dell’allora consigliere comunale Enzo Di Pinto, estromesso con un voto dell’aula e poi -tramite ricorso- rientrato e con conseguenze giudiziarie per i consiglieri che votarono il provvedimento.

Spina si avventura in disquisizioni giuridiche citando la Cassazione, ma non c’è nessun riferimento esplicito alla cessione del credito come motivo di rimozione della incompatibilità. Esiste invece una nota del Ministero dell’Interno del 2005 in cui si legge: “Alla luce dell’orientamento giurisprudenziale richiamato, la cessione del credito operato dall’interessato non consente pertanto di far venire meno la lite nei confronti con il comune e di rimuovere la causa di incompatibilità”. Tutto questo è stato sostenuto dal Segretario generale sollecitato anche da un quesito inviato dal terzo classificato nella lista di Spina, Antonio Todisco.

Nonostante la puntuale ed esauriente spiegazione del Segretario, la maggioranza si è fatta impressionare dai cataclismi minacciati da Spina e ha votato per la convalida dell’elezione dell’ex Sindaco nonchè di tutti gli altri.

Sembra però che non finirà qui. Voci accreditate riferiscono che Antonio Todisco ricorrerà al Tar per provare a scalare -se fatto fuori Spina- la lista con cui si era candidato.

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