Napoletano ad Angarano-Casella: «Era tutto scritto nel “patto nel biliardino”»

Eccoli qua, il Sindaco incerto ed il suo finto oppositore!
Angelantonio Angarano e Gianni Casella avevano cementato il loro sodalizio fin dai tempi dell’opposizione all’Amministrazione Spina.
L’uno voleva fare il Sindaco, ma il PD, il suo ex Partito, non voleva dargli la candidatura.
Il problema era che anche l’altro voleva fare il Sindaco.


Entrambi, in numerosi incontri “riservati”, avevano inutilmente cercato di candidarsi a primo cittadino con il sostegno dell’altro.
Niente paura, perchè c’è un rimedio per ogni cosa.
Si sarebbero candidati ognuno per proprio conto:chi avesse vinto avrebbe fatto il Sindaco e chi avesse perso avrebbe fatto il Presidente del Consiglio Comunale (in caso di ballottaggio con altri candidati, il perdente avrebbe appoggiato l’altro).
E così è andata, con una campagna elettorale assolutamente priva di una benchè minima schermaglia tra i due, anzi con tanti baci ed abbracci ad ogni occasione di confronto.
Il “PACTUM SCELERIS”, alla faccia degli elettori ignari, ha avuto modo di essere confermato durante una mitica partita a biliardino, che i due hanno pensato bene di disputare a ridosso del voto, con tanto di foto postata sui social.
Di qui “IL PATTO DEL BILIARDINO”, emblema della nuova AMMINISTRAZIONE ANGARANO-CASELLA.
Non a caso, il risultato elettorale del ballottaggio è stato subito euforicamente festeggiato dalla strana coppia, a beneficio delle telecamere, con tanti di quei baci ed abbracci che neppure Catullo avrebbe potuto enumerare.
Le loro “effusioni” sono state più che giustificate:in fondo, hanno vinto entrambi.
Al primo Consiglio Comunale, il definitivo suggello:Angarano Sindaco e Casella Presidente!
Attenzione! E’ SACROSANTO IL PRINCIPIO DI ELEGGERE A PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, CHE DOVREBBE AVERE UN RUOLO DI GARANZIA PER L’INTERA ASSISE, UN ESPONENTE DELL’OPPOSIZIONE.
COSI’ COME E’ ALTRETTANTO SACROSANTO CHE POTESSE ESSERLO GIANNI CASELLA, SECONDO CONSIGLIERE PIU’ “ANZIANO” IN SERVIZIO:NULLA DI PERSONALE, ANZI.
Il punto è un altro.
Se l’intendimento era quello di eleggere a Presidente un consigliere di opposizione, il Sindaco avrebbe dovuto correttamente rivolgersi all’intera opposizione e chiedere che fosse la stessa ad avanzare una proposta unitaria alla maggioranza.
Nell’ipotesi che non fosse addivenuta ad una proposta unitaria (e perchè no?), allora sarebbe stato legittimo che la maggioranza stessa avesse avanzato e fatto votare una proposta sua.
Così fece, opportunamente, il Sindaco Spina nel 2013.
Invece, il Sindaco Angarano si è arrogato il diritto di indicare e fare votare direttamente Casella.
Il che equivale a dire che E’ LA MAGIORANZA CHE SCEGLIE CHI DEBBA ESSERE L’INTERLOCUTORE PRIVILEGIATO DELL’OPPOSIZIONE, salvo chiedere agli altri consiglieri di opposizione di fare “un’opposizione costruttiva” (sic!).
Con l’aggravante di prospettare a tutta l’opposizione con quali modalità dovrebbe esercitare il ruolo dell’opposizione, per non disturbare troppo il manovratore (o i manovratori)!
COSI’ SI E’ CREATO UN “VULNUS” ISTITUZIONALE, CON UNA MOSSA POLITICA POCO INTELLIGENTE.
Ma, si sa, gli dei non dispensano i doni agli uomini nella stessa misura.
E le conseguenze si sono viste nella conduzione dei primi lavori consiliari.
In conclusione, l’elezione di Casella a Presidente sembra essere IL PRIMO PASSO PER UN ALLARGAMENTO FORMALE DELLA MAGGIORANZA (sostanziale, già lo è) o, all’occorrenza, per una diversa maggioranza.
Come dire che all’inciucio non c’è mai limite, beffando ogni proclama di politica “nuova”.
Una cosa dev’essere chiara, nonostante tutto:LA NOSTRA OPPOSIZIONE SARA’ SUI PROBLEMI E SENZA PREGIUDIZIALI ED OSTRUZIONISMI, PARTENDO DAL RISPETTO DELLA LEGALITA’ E DALLA TRASPARENZA DEGLI ATTI.
Sarà di CONTROLLO, ma anche PROPOSITIVA.
NON SARA’ COMPIACENTE O DI COMODO, MA RESPONSABILE, nella consapevolezza che i cittadini, il cui responso elettorale rispettiamo pienamente, chiedono a tutti i consiglieri, pur nella distinzione dei ruoli di governo e di opposizione, di contribuire alla risoluzione dei tanti problemi che attanagliano la Città.
CI SARA’ BISOGNO, PERO’, DI UN’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DIALOGANTE E RISPETTOSA, NEI FATTI E NON A PAROLE.
Non c’è tempo per gli apprendistati, nè è possibile una campagna elettorale permanente.
I cittadini incominciano a chiedersi:ANGARANO, FU VERA SVOLTA? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!

Franco Napoletano

Consigliere Comunale

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