Vi racconto l’odissea della petizione “Bisceglie, una discarica a cielo aperto”

Sono qui a raccontarvi della petizione “Bisceglie, una discarica a cielo aperto” che ho portato avanti con la collaborazione di Giacomo Squiccimarro (che mi ha permesso di promuoverla tramite il suo gruppo Bisceglie SOS rifiuti) e di tanti cittadini stanchi di fare lo slalom tra i rifiuti.

Ci tengo a precisare per l’ennesima volta che NON sono legata a colori politici e che l’unico scopo di questa iniziativa era rendere più salubre la nostra città. Continuare con le disinfestazioni a tappeto significa “profumarsi senza lavarsi”, inalare prodotti nocivi anche per noi e aumentare gli esborsi per gli interventi straordinari. Il problema è alla base: il metodo di raccolta della spazzatura, l’inadeguatezza dei controlli e la mancanza di certezza della pena.

Nessuno dei 9 destinatari (si evincono dalla ricevuta di protocollo), ad oggi, ha dato risposta. Perché? Tanti dei 1139 firmatari mi contattano per avere info. Hanno il diritto di averne, ABBIAMO il diritto di averne.

Allego per vostra informazione qualora non abbiate seguito la vicenda all’epoca:

1) ricevuta di protocollo;

2) corpo dalla petizione;

3) pagina dello statuto comunale (approvato l’11/11/2014) contenente l’art. 11.

Ringraziando per l’attenzione concessa e sperando in un riscontro positivo delle istituzioni, porgo distinti saluti.

Nuccia Mastrototaro

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