Colpo del caveau sventato, arrivano le condanne. Coinvolto un biscegliese

Loro si sentivano ispirati dal film “Ocean’s eleven”, ma l’esito del colpo che avevano intenzione di faree è stato diverso e si è concluso con il carcere.

Si tratta del tentativo fallito di derubare un caveau a Chiasso, in Svizzera, contenente circa 50 milioni di euro in lingotti d’oro. Tutto era stato preparato minuziosamente, con lunghi appostamenti e sopralluoghi a Chiasso per studiare i movimenti del personale di sorveglianza del portavalori Loomis e dei poliziotti del Ticino, a disposizione avevano mezzi di costosissima tecnologia elettronica forniti da un biscegliese, sistemi che servivano ad accecare il sistema di allarme del caveau.

È un gruppo conosciuto alle forze dell’ordine come “la banda cerignolana”, dal paese di origine dei suoi componenti, in provincia di Foggia, specializzata in furti in grande stile, alla Oceans’ Eleven, appunto, film al quale sono stati sentiti fare riferimento nel corso delle intercettazioni ordinate a loro carico dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Giorni fa sono arrivate le condanne da parte della corte delle assisi criminali svizzera con pene che variano dai 3 anni e mezzo ai 2 anni e mezzo di carcere. Per tutti l’espulsione dalla Svizzera per 10 anni.

Il biscegliese esperto di tecnologia elettronica fu arrestato lo scorso 4 giugno dai Carabinieri della compagnia di Cerignola su mandato di arresto europeo firmato dalla magistratura elvetica.

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