Prima sconfitta interna per la “Di Pinto Panifici”

La prima battuta d’arresto casalinga della Di Pinto Panifici Bisceglie in campionato fa male soprattutto per le modalità. I 95 punti concessi a Nardò nel derby pugliese andato in scena sul parquet del PalaDolmen gridano vendetta: occorre scavare negli archivi della lunga storia del club per trovare partite in cui gli avversari hanno realizzato così tanti punti.

L’opaca prestazione difensiva dei nerazzurri ha fatto passare in secondo piano persino l’ottima prova della compagine salentina, trascinata dall’ex di turno Mathias Drigo (mvp con 31 punti realizzati). Brucia e non poco la consapevolezza che, specie nel terzo e nel quarto periodo, il team di coach Marinelli si sia espresso nettamente al di sotto delle sue possibilità. Sarà fondamentale reagire, fare tesoro di quanto accaduto nel faccia a faccia col collettivo di Gianluca Quarta e ripartire: dalla difesa. Peccato per un incidente di percorso che lascia un amaro in bocca ancora più forte delle sconfitte esterne di Giulianova e Porto Sant’Elpidio ma non pregiudica l’ottimo rendimento complessivo di Marco Rossi e soci.

Le avvisaglie di un match complicato – com’era prevedibile – si sono materializzate nell’impatto con la sfida: 9-19 propiziato da Simone Bonfiglio e Mathias Drigo, malgrado i lunghi Visentin e Banach presto gravati di due falli nel primo quarto. La bella reazione della Di Pinto Panifici nella seconda frazione è scaturita da un sussulto d’orgoglio poderoso e rinfrancate per il numeroso pubblico presente sugli spalti dell’impianto biscegliese: non a caso è cominciato tutto da una ritrovata intensità difensiva (segno che la propensione a lavorare sodo è nelle corde e nelle potenzialità del gruppo), che ha prodotto contropiede e messo alle corde Nardò (38-28). Il vantaggio nerazzurro all’intervallo lungo avrebbe potuto assumere contorni più rotondi, non fosse stato per i troppi tiri liberi falliti e i diversi tiri aperti costruiti e non mandati a bersaglio.

Rintuzzato l’avvio perentorio di terzo periodo dei granata (parziale di 2-14, Rossi già gravato di quattro falli), Bisceglie ha dato più volte l’impressione di poter mettere le mani sulla gara. Traditi da un’improvvisa fragilità difensiva, Andrea Chiriatti e compagni sono stati costretti a inseguire più che pronti a prendersi l’inerzia del confronto: la tripla di Cesare Zugno è valsa il controsorpasso (60-59) ma uno scatenato (e decisamente troppo solo) Mathias Drigo ha tolto le castagne dal fuoco ai viaggianti nel loro momento di maggiore confusione (62-67).

Un ottimo Zugno ha nuovamente siglato la parità a quota 71 ma nella fase centrale dell’ultima frazione la Di Pinto Panifici si è smarrita in attacco, perdendo palloni sanguinosi e consentendo al solito Drigo di andare a bersaglio con tiri sempre più aperti e sempre meno contestati. Finale a senso unico e nell’incredulità generale.

La lunga sosta per il turno di riposo (i nerazzurri avrebbero dovuto giocare a Lamezia domenica 16) andrà utilizzata per recuperare alcuni acciaccati e rimodulare in modo concreto l’approccio difensivo alle partite. L’obiettivo è tornare immediatamente a esprimersi al massimo delle proprie possibilità. Se è vero che le sconfitte insegnano, la lezione del derby con Nardò sarà molto utile ai Lions da qui al termine della stagione.

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