Il maestro Giancarlo Di Pierro sulle note del romanticismo a Casa Museo Mauro Giuliani, un’interpretazione omaggio

Presso Casa Museo Mauro Giuliani, ieri sera è stato compiuto un suggestivo viaggio musicale, c’era una certa atmosfera classico-contemporanea, accompagnata da un silenzio eclatante.


Il musicista Giancarlo Dipierro ha interpretato brani tratti dal repertorio ottocentesco, il concerto “La Rose” non è altro che un viaggio fatto di contaminazioni, incontri fra ispirazioni classiche provenienti dal mondo spagnolo. La musica dell’ottocento chitarristico è stato il tema proposto nel corso della serata, un omaggio al periodo classico romantico: Giuliani, Sor, Mertz e Regondi.
Particolare dedizione è stata data a Francisco Tàrrega e Miguel Llobet. Il primo è colui che ha dato inizio alla storia moderna della chitarra, l’altro un grande concertista, appassionato della chitarra, si dedicò allo studio dei colori, proprio per questo la sua scrittura è peculiare. Grazie al mix di toni, gli spettatori hanno avuto modo di percepire sensazioni diverse, si passa dai toni pimpanti e spumeggianti dei lavori di Sor, Giuliani e Coste ai toni delle musiche romantiche.
Il titolo “La Rose” è tratto dalla raccolta del Maestro Giuliani, “Choix des meus Fleurs cheries”, grazie al suo lavoro la tradizione del passato continua ad essere raccontata, il romanticismo è destinato a non tramontare, le opere mettono in evidenza l’aspetto poetico del periodo.
A conclusione della serata, l’esecutore ha voluto dedicare un brano a Nicola Giuliani, proprietario della Casa Museo e il suo compagno Nunzio: Northern Lights di Jan Depreter.

Annamaria Iannelli

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