“Rosa scarlatto”, la mostra d’arte per restituire dignità alla figura femminile
“Rosa scarlatto” è il nome dell’ottava edizione della mostra d’ arte dell’artista Silvia Tolomeo, svoltasi presso la Chiesa di Margherita il 9 e 10 marzo. Il colore rosa viene comunemente associato alla delicatezza, contrariamente al suo significato originale, le opere hanno voluto rappresentare un messaggio di forza, caratteristica principale dell’attuale generazione femminile, rispetto al passato le donne sono dotate di una potenzialità maggiore.
All’ evento hanno partecipato: Zahi Issa, maestro d’ arte siriano di fama internazionale ammirato dai più grandi critici, la dott.ssa Maria Coniglio, i maestri di Tai-Chi Mario Balacco e Giulia Tamborra.
In un’intervista, abbiamo rivolto alcune domande alla dott.ssa Maria Coniglio e al maestro d’ arte Zahi Issa.
Dott.ssa Maria Coniglio:
– “Dott.ssa ci può dire nello specifico qual è stata la tematica dell’incontro?”
“Come sapete sono la dott.ssa Maria Coniglio, medico chirurgo specialista in ematologia. E’ l’ottava edizione con Silvia che proponiamo il connubio arte-medicina, lo viviamo soprattutto come uno stato di benessere, l’arte promuove la condizione di espressione dello spirito dell’animo, dall’ altra parte l’ematologa promuove suggerimenti per approdare ad uno stato psico-fisico ottimale. Abbiamo parlato della prevenzione di alcune sindromi patologiche e di alcune patologie, soffermandoci sulla necessità di alcune di indagini di laboratorio che si possono effettuare almeno una volta all’ anno, ho suggerito di fare l’esame emocromocitometrico, il costo è basso. Conoscere la condizione dei globuli bianchi e delle piastrine, è possibile individuare qualche alterazione del nostro organismo, mettendoci in allarme quando ci sono situazione più severe. Lo stato psichico non è altro che una condizione, in cui dobbiamo elaborare una frustrazione per disintossicarci da tutto ciò che ci fa male. Occorre seguire un’ottima dieta e un ottimo stile di vita, il nostro secondo cervello è l’intestino, è fondamentale stare in pace con se stessi e fare tutto ciò che ci piace”.
– “Quali sono le opere che ha apprezzato di più?”
Quasi tutte, mi sono piaciuti i colori forti, così decisi. Una donna sola che va vestito di rosso sotto la neve con l’ombrello, ha affrontato le sue tempeste. Mi sono congratulata con questa donna che ha espresso la donna del rosso scarlatto.
– “L’ 8 marzo è stata la festa delle donne, il suo suggerimento per coloro che non riescono a denunciare le violenze?”
Sull’ amore malato, vorrei dire solo due parole, mi piace tanto fare silenzio, entrare nell’ intimo delle donne affette da violenza. La denuncia va fatta, però io rispetto sempre la privacy perché le alterazioni emozionali che si vengono a determinare devono trovare sbocco negli apparati della psicologia, sociologia dove l’elaborato va a smaltirsi. Noi donne dobbiamo riconoscere il limite del nostro sacrificio, dobbiamo imparare a volerci bene e capire fin dove possiamo spingerci, dare non significa ammalarsi.
Maestro Zahi Issa:
– “Come è nata la sua vocazione per la pittura?”
La mia vocazione per la pittura nasce dalla scuola d’ arte di mio padre, in Siria ne abbiamo una, all’ età di 13 anni ho fatto la mia prima mossa personale.
“Se potesse esprimere un concetto di arte come la definirebbe?”
L’ arte è prima di tutto rispetto ed educazione, quando ci sono questi presupposti si può dare un giudizio sull’ uomo e sull’ artista.
“Quanto incide il rapporto emotivo nelle sue rappresentazioni? la sua arte possiamo definirla sublime?”
Quando dipingo ho sempre aperto il mio cuore verso il cielo, non sta a me giudicare la mia arte, poiché io dipingo secondo il mio cuore, quello che il Signore mi suggerisce. Finora ho avuto successo, ho girato il mondo intero, facendo mostre. Ora sto preparando una mostra a Roma al Vittoriano, spero che le cose si metteranno in ordine, sto aspettando che nel mio Paese si calmino le acque.
“Lei è di Aleppo, un Paese che ha conosciuto il dramma della guerra. Il contesto siriano è sempre intatto nella sua sfera artistica?”
Si è vero, questa guerra è causata per ragioni economiche, ossia miniere d’ oro. Gli altri Stati hanno trovato tonnellate di oro puro, ma devo riconoscere che essere nato ad Aleppo è la cosa più bella che esista”.
Si ringrazia il dottor Fontana per la concessione della location, l’ evento è a cura di Silvia Tolomeo in collaborazione con il maestro siriano Zahi Issa e l’ associazione culturale “Il sogno di Giacobbe” di Foggia durante le serate esibizione di Tai Chi a cura dei maestri Giulia Tamborra e Mario Balacco.
Annamaria Iannelli
