Galantino (M5S): Universo Salute non risponde al Mise, cosa nasconde?

“La Universo Salute ha qualcosa da nascondere vista la mancata trasparenza?”, È questo che si chiede Davide Galantino, parlamentare biscegliese, apprendendo dal Sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico Andrea Cioffi che l’azienda non ha inoltrato il piano industriale richiesto dal Ministero.

“Da più di un anno seguo la vicenda dei 1500 lavoratori della Universo Salute, ho presentato diversi accessi agli atti per avere informazioni che potessero garantire la serenità dei lavoratori dipendenti della società, che è privata ma che vive grazie a contributi di denaro pubblico.
Ho coinvolto anche il Ministero allertandolo della progressiva chiusura dei padiglioni e del pericolo di una “svendita” di questa struttura. All’appello del Ministero l’azienda non risponde, si è chiusa in un silenzio tombale”.

La vicenda a cui fa riferimento Davide Galantino è quella della Ex Casa Divina Provvidenza, opera di Don Pasquale Uva, nata a scopo sociale in aiuto ai più bisognosi.  L’Universo Salute S.r.l. ha acquisito nel mese di febbraio 2017 il complesso della Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza relativamente alle sedi di Bisceglie, Foggia e Potenza; sul sito del Ministero dello sviluppo economico viene dichiarato che: «Universo Salute opera in regime di accreditamento con i Servizi Sanitari delle Regioni Puglia e Basilicata ed è presente sul territorio con tre sedi: Foggia, Bisceglie e Potenza. La nuova società, nata nel 2015, è subentrata nel 2017 alla Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza in Amministrazione Straordinaria, nella proprietà dell’Opera Don Uva. Al momento occupa circa 1500 dipendenti per altrettanti posti letto».

Dal contratto di cessione, sottoscritto dalle parti il 22 giugno 2017, risulta che le tre strutture ospedaliere sono state cedute dal Commissario Straordinario all’azienda privata Universo Salute per 5 milioni di euro. Cifra che lascia molte perplessità visto che la cessione comprende la proprietà, libera da vincoli e trascrizioni, di circa cento unità immobiliari costituite da edifici e terreni, in posizione anche pregevole e in pieno centro abitato, a poca distanza dal mare per la sede di Bisceglie, nonché tutte le attrezzature e agli arredi delle tre strutture storiche, oltre all’avviamento e all’utilizzo dei segni distintivi delle attività che richiamano il fondatore Don Pasquale Uva.

La ditta Universo Salute ha l’obbligo di continuare le attività storiche fondate da Don Pasquale Uva solo per i primi due anni dall’immissione in possesso. La comunità di cittadini e i lavoratori, in vista della scadenza del termine biennale del 22 giugno 2019, continuano a manifestare il proprio dissenso sulla possibilità di interruzione delle attività socio-sanitarie e, in particolare, quelle relative ai pazienti dell’ortofrenico che a causa anche di eventuali tagli delle risorse del personale potrebbero essere abbandonati a se stessi.

 

“Continuerò ad interessarmi della vicenda; l’Opera di Don Uva non può essere distrutta da possibili interessi privati”, conclude Davide Galantino.

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