Grande successo del progetto Rotary-Caritas “fare un bidone allo spreco”

Grande successo del progetto Rotary-Caritas “fare un bidone allo spreco”

14 Maggio 2019 0 Di ladiretta1993

Era gremita oltre le aspettative il salone EPASS per la serata finale del Progetto ““Rotaryuniamoci per fare un bidone allo spreco” sabato 11 maggio: il   tema era : –Spreco+Solidarietà=Comunità .

Quasi 1200 bambini e ragazzi di scuola elementare e media sono stati coinvolti (e con loro i genitori), tanti insegnanti ma soprattutto i “volontari/formatori” della Caritas e del Rotary; non bisogna assolutamente dimenticare, come è stato ricordato sia da Mino Dell’Orco che da Sergio Ruggieri nei loro interventi, che tante attività possono essere  attuate perché i volontari mettono al servizio di buone cause  tempo, opera e  professionalità senza comparire personalmente, come avverrà anche in questo caso che non sono citati per no me e cognome

La serata è stata aperta con i saluti iniziali della Presidente del Rotary Club Bisceglie 2018/2019 Nadia Di Liddo che ha evidenziato l’effetto positivo sulla nostra comunità la ormai collaudata sinergia tra il Rotary e la Caritas. Il Primo Cittadino Angelantonio Angarano si è complimentato con i due Enti promotori e con i Dirigenti delle scuole aderenti per l’iniziativa  mostrando grande sensibilità dell’Amministrazione tutta  ai temi affrontati.

Mino Dell’Orco, Referente per il Progetto e firmatario per il Rotary Club Bisceglie del Protocollo di Intesa con la Caritas Zona Pastorale di Bisceglie,  ha illustrato l’intento che ha mosso le due associazioni: ridurre lo spreco alimentare attraverso azioni ed iniziative di informazione e di comunicazione finalizzate a FRONTEGGIARE LA LOTTA ALLA POVERTA’ SUL FRONTE ALIMENTARE educando soprattutto le nuove generazioni alla solidarietà, alla cultura del dono ed al consumo consapevole.

Da quasi un decennio il tema dello spreco alimentare è diventato un problema sempre più pressante per le comunità locali, nazionali ed europee. Bisogna divenire consapevoli che la dignità di chi è meno fortunato di noi passa anche dal trattare con rispetto ciò che abbiamo, senza sprecarlo.

La condizione di povertà in cui vivono milioni di persone e il nostro spreco sono due facce della stessa medaglia. Lo scarto di cibo ancora commestibile è purtroppo un insulto alla società, al bene comune e all’economia del nostro paese, visto che incide per circa un punto percentuale sul P.I.L. nazionale.

La gestione delle risorse alimentari, influenzata dai cambiamenti climatici, è però condizionata da tre situazioni contraddittorie: lo spreco alimentare, che ogni anno getta via un terzo della produzione mondiale di alimenti, la necessità di passare ad una agricoltura sostenibile  visto che oggi gran parte dei raccolti è utilizzata per produrre mangimi e biocarburanti e, infine, la fame e l‘obesità: per ogni persona soggetta a denutrizione, ve ne sono due obese o sovrappeso. È necessario intervenire su queste contraddizioni, che hanno risvolti economici, sociali ed etici, con interventi  capaci di armonizzare il rispetto per il pianeta con il benessere dei suoi abitanti.

Rotary e Caritas si sono impegnati ad  INDIVIDUARE BUONE PRASSI a sostegno di azioni sul tema del contrasto alle situazioni di disagio sociale attivando  una rete di solidarietà tra  enti no- profit, ma in futuro anche con aziende e istituzioni.

QUANTO SPRECHIAMO? Circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, 1/3 di tutto il cibo prodotto nel mondo che potrebbe sfamare 3 miliardi e 200 milioni di persone pari a circa la metà della popolazione mondiale. Ci dimentichiamo spesso che ogni anno in Europa buttiamo via 90 milioni di prodotti alimentari, circa 179 kg a persona. Anche l’Italia non è da meno in quanto il cibo sprecato dal momento in cui viene raccolto o prodotto fino al momento in cui sparecchiamo le nostre tavole pesa 10 milioni di tonnellate, per un valore di 11 miliardi di euro, ovvero circa 450 euro a famiglia.

Il programma di educazione ambientale, sotteso al Progetto messo in atto,  ha sensibilizzato i ragazzi coinvolti sull’importanza del cibo come valore etico e come risorsa che non è infinita, favorendo in loro corretti stili alimentari e comportamenti responsabili rivolti alla cultura del dono e della solidarietà verso il prossimo che vive in condizioni di povertà.

I volontari del Rotary Club Bisceglie e della Caritas negli incontri con i ragazzi, assai interessati e coinvolti, hanno  approfondito con slide, simulazione di ruolo, video ed altro, i seguenti temi  :

  • SPRECARE MENO VUOL DIRE MANGIARE MEGLIO
  • LO SPRECO HA UN GROSSO IMPATTO SULL’AMBIENTE (IMPRONTA ECOLOGICA) RISORSE NECESSARIE…
  • PIU’ DEL 50% DI TUTTO LO SPRECO AVVIENE IN CASA NOSTRA QUANDO SI CUCINA, SI MANGIA O SI SPARECCHIA
  • L’ERRORE CHE COMMETTIAMO PIU’ SPESSO E’ DI COMPRARE UNA QUANTITA’ ECCESSIVA DI CIBO
  • NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE VENGONO BUTTATE VIA SCATOLE DI LATTE O ALIMENTI CON UN SEGNETTO o AMMACCATURA SULLA CONFEZIONE SENZA CONSIDERARE CHE IL CIBO ALL’INTERNO ERA BUONO
  • PREDISPORRE LISTA DELLA SPESA PER EVITARE DI COMPRARE CIBO ECCESSIVO E CONTROLLO DATE DI SCADENZA
  • E’ NECESSARIA UNA ATTENTA GESTIONE DEL FRIGO E DISPENSA – PULIZIA E TEMPERATURA PER EVITARE IL PROLIFERARSI DI MICRORGANISMI
  • SERVIRE PORZIONI MENO ABBONDANTI – RIUTILIZZO DEGLI AVANZI

All’ incontro con gli studenti, ha fatto seguito quello pomeridiano tra i genitori ed il  nutrizionista Stefano Coratella sul tema dello “Spreco sulle nostre tavole e  corrette abitudini alimentari”.

Un modello denominato “Diario dello spreco” appositamente predisposto, ha permesso di effettuare una rilevazione del fenomeno a livello familiare ed un “Ricettario anti-spreco” ha  coinvolto attivamente le famiglie: tante sono state le ricette elaborate con gli avanzi dei cibi e la Scuola elementare “De Amicis” le ha pubblicate in una pagina intera sul giornalino “EdMONDO live”.

Ruggiero Mennea – Consigliere Regionale relatore della Legge della Regione Puglia n.13/2017 “Recupero e riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici”  ha evidenziato il ruolo della Puglia, tra le prime regioni in Italia a dotarsi di una propria normativa multidisciplinare sulla riduzione degli sprechi.  Con essa la politica  è intervenuta intercettando un sentimento di base legato alla difficoltà di troppa gente a procurarsi il cibo ed evidenziando come ogni giorno si accentuano le diseguaglianze sociali.

Luigi Palombella Istruttore Distr.Rotary 2120 Puglia e Basilicata, si è soffermato sul rapporto tra giustizia sociale e bene comune, tema molto caro al Prof. Palombella che nel 2014/2015, come  Governatore del Rotary Club Distretto 2120, aveva scelto il motto: “ Costruttori del bene comune” la cui sintesi recitava :”è necessario dare amore per avere una società migliore”.

Sergio Ruggeri, referente cittadino Caritas, ricordando come la Caritas già da anni interviene sullo spreco alimentare con “RecuperiAMOci”, ha messo in evidenza che bisogna credere in ciò che facciamo come in un’utopia, indipendentemente dai ritorni che si ottengono; mettesi in rete  permette di allargare la platea di coloro che credono in quell’utopia e, per migliorare il mondo, bisogna partire dal locale pensando sempre in maniera globale,e soprattutto dalle giovani generazioni, dai bambini e dai ragazzi che possono, acquisendo nuovi valori,  contribuire a modificare mentalità e cultura: loro  saranno gli uomini di domani. Ridurre lo spreco è una scelta etica e serve ad alimentare un’economia circolare.

Sono stati ringraziati Dirigenti Scolastici, insegnanti e coordinatori di tutti gli Istituti  per la sensibilità  dimostrata nell’accogliere la proposta SOCIALE E FORMATIVA,  sostenendo e  collaborando con i volontari-formatori che si sono messi in gioco affrontando l’impegno con estrema dedizione.

I tanti lavori pervenuti sono la dimostrazione del grandissimo interesse  suscitato nei ragazzi durante gli incontri , dell’impegno e dell’entusiasmo  messi nel realizzare i lavori, della creatività presente nelle giovani menti e della professionalità dei docenti: tutti gli insegnanti ascoltati nel corso della serata hanno ribadito come i temi affrontati  hanno dato luogo a discussioni partecipate durante le lezioni successive e nella realizzazione dei lavori; alcuni temi, come la raccolta differenziata, erano stati analizzati, ma quello sullo spreco alimentare era completamente nuovo.

Alcuni docenti hanno sottolineato che bisogna iniziare ad affrontarlo già dalle classi terze, come è avvenuto nel I Circolo “De Amicis”: la civiltà dell’usa e getta ha posto profonde radici anche nei piccoli e, attraverso loro, si possono “agganciare” gli adulti che hanno contribuito molto nei lavori assegnati a casa.

I bambini, come una spugna, hanno recepito i messaggi ricevuti, anche grazie ad esempi concreti fatti dai formatori: proseguire in questa azione potrà permettere di realizzare una rivoluzione culturale  che faccia diventare i futuri cittadini non consumatori acritici ma consumatori consapevoli.

 I PREMIATI

Il Prof. Luigi De Pinto , Presidente  della Commissione Giudicante i lavori pervenuti, ha ricordato i criteri di valutazione: originalità dell’elaborato, efficacia del messaggio di comunicazione e  modalità del percorso didattico prescelto. Le Scuole Primarie hanno presentato un manifesto  corredato di slogan, realizzato sotto forma di uno o più disegni, collage, fumetti, dipinti. Le Scuole Secondarie di I°grado  un elaborato multimediale (Power Point-Web-Pdf-Video).

Sono stati premiati gli alunni e le classi vincitrici del Concorso, anche se si sono allargate le segnalazioni con menzioni speciali.

Il primo classificato per la Sezione Scuole Primarie è stato il manifesto dal titolo “Abbasso lo spreco alimentare” creato dagli alunni della III D Giulia Garufi, Virginia Farinola, Simone Lamanuzzi e Rebecca Lamanuzzi del I°Circolo E.De Amicis coordinati dall’Insegnante Grazia Pedone.

Il secondo classificato per la Sezione Scuole Primarie è stato il manifesto dal titolo “Non alimentare lo spreco …..Alimenta chi ha fame” creato dall’intera classe IV B del III°Circolo S.Giovanni Bosco coordinati dalle insegnanti Marilena Carito, Anna Rutigliano e Vincenzo Misino.

Il terzo classificato per la Sezione Scuole Primarie è stato il manifesto dal titolo “Non alimentare lo spreco” creato dall’alunno Gioele Gadaleta della classe V D del II°Circolo Arc.Prof.Caputi – Plesso Don Tonino Bello coordinato dalle insegnanti Luciana Caprioli e Rosa Amato.

Sono state assegnate inoltre due menzioni speciali. La prima per un lavoro articolato dal titolo “Lo sprecameno”realizzato dalle classi V G e V H del II°Circolo Arc.Prof.Caputi Plesso Martiri di Via Fani coordinati dalle insegnanti Elvira Mastrorilli e Mariagrazia Sasso.

La seconda menzione speciale per un manifesto dal titolo “Lo spreco VS i buoni propositi”è stata assegnata a tutta la classe IV E del III°Circolo San Giovanni Bosco coordinata dagli insegnanti Giovanna Papagni,Rosa Fiore e Rosaria Pestillo.

Il primo classificato per la Sezione Scuole Secondarie di I°grado è stato il video multimediale dal titolo “Non lo sprechero”realizzato dall’intera classe II I della Scuola Secondaria di I°grado Riccardo Monterisi coordinata dalla docente Caccialupi Pasqua.

Sono stati inoltre apprezzati per il forte messaggio comunicativo i seguenti manifesti dal titolo :

#nonsprecareperchèpuoialimentare realizzato dagli alunni Flavio Abascià, Domenico Morgigno e Marco Masucci della Classe IV F III°Circolo San Giovanni Bosco coordinati dagli insegnanti Elda Silvestris, Annamaria Rutigliano, Donata Preziosa e Vincenzo Misino

Le 10 regole per un consumo ragionevole realizzato dagli alunni Serena Di Terlizzi,  Guendalina Valente, Martina Patruno, Serena Loprieno, Adriano Pappolla, Martina Di Liddo, Arianna Patruno e Giorgia Salerno della IV F III°Circolo Scuola Primaria San Giovanni Bosco coordinati dagli insegnanti Elda Silvestris, Annamaria Rutigliano, Donata Preziosa e Vincenzo Misino.

Tutti i lavori pervenuti potranno essere ammirati dalla cittadinanza in una mostra che sarà allestita presso il Sepolcreto di Santa Croce dal 18 al al 22 maggio dalle 17 alle 21 insieme ad un’altra attività di riuso e riciclo realizzata dalla Sartoria Sociale  nel Progetto dell’Emporio eco-solidale della Caritas. Un successivo comunicato specificherà orario e data dell’inaugurazione.

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