Di Leo: «L’Ospedale non si tocca, scendiamo tutti in piazza!»

«“Di chi sono le responsabilità?” Questo è l’interrogativo che la maggior parte della comunità biscegliese si sta ponendo in queste ultime ore. Una domanda lecita che deve trovare quanto prima delle risposte esaustive e pertinenti.>> Comincia così l’ex consigliere comunale Marco Di Leo appartenente alla lista Bisceglie D’Amare.

«Il piano di riordino ospedaliero deliberato in giunta regionale assume strani connotati se pensiamo alla qualità dei servizi offerti dal nostro plesso ospedaliero e dalle necessità della comunità, non solo biscegliese, composta da oltre 100mila persone. Assai tardiva e, a mio parere, fuori luogo la reazione dell’amministrazione Angarano che forse avrebbe dovuto prevedere e prendere le giuste contromisure ad una situazione maturata sicuramente nell’ultimo periodo. Dopo gli ultimi anni in cui Bisceglie ha visto la nascita dell’Unità Operativa di Rianimazione e la realizzazione delle nuove sale operatorie, non ci saremmo mai aspettati la classificazione ad “Ospedale di base” con l’annessa chiusura del punto nascite del Vittorio Emanuele II», aggiunge Di Leo.

<<Tuttavia la cittadinanza non può restare a guardare. C’è la necessità di far sentire la propria voce ad una politica lontana dai bisogni della gente, una politica non in grado di assumersi la paternità di quanto, nel nostro caso, accaduto.  Ed eccoci alla domanda iniziale: di chi sono le responsabilità? Come tutti, spero di venirne presto a capo, ma la cosa più importante ora è essere uniti negli intenti e nelle modalità. Siamo chiamati a scendere in piazza per dar dimostrazione che nascere a Bisceglie non è solo una necessità, ma anche un diritto.  Che sia una manifestazione, una raccolta firme o che sia una comizio non ha importanza: tutta la cittadinanza deve essere partecipe e compatta ed io, insieme ai miei amici e sostenitori, sarò disponibile a dare il mio contributo per la città e per noi cittadini.» Ha concluso.

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