Ospedale di Bisceglie, Galantino (M5S): tutti insieme possiamo farcela

«Terminato da pochissimo l’incontro con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, posso ritenermi soddisfatto dell’esito». Lo afferma Davide Galantino, parlamentare biscegliese del MoVimento 5 Stelle.

«Nel 2018, da poco eletto deputato, ho inviato la prima istanza al Presidente della Regione Puglia e ho anche organizzato diversi incontri con gli operatori per comprendere le dinamiche che avrebbero portato alla chiusura di alcuni reparti.

Nella mia dichiarazione a caldo ho detto che “la decisione era nell’aria da tempo”. Bene è così.  Senza andare troppo indietro nel tempo, un Decreto Ministeriale dell’allora  Ministro Lorenzin, definiva gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera.

Il Piano di Riordino ospedaliero in seguito redatto dal Governatore Emiliano prevedeva e prevede anche la chiusura di quei reparti che non superano determinati requisiti. È la legge che lo dice.

Il mio gruppo di attivisti rappresentato dall’Organizer Dott.ssa Mariagrazia Simone nel febbraio del 2016 manifestava contro quel piano, una pentola a pressione che prima o poi sarebbe scoppiata. L’attuale Ministro della Salute Giulia Grillo, ha semplicemente approvato un provvedimento che rispettava la legge.

Oggi insieme al Presidente abbiamo analizzato la questione e dopo un’attenta valutazione abbiamo ben compreso che l’ospedale di Bisceglie ed in particolare il reparto di ostetricia, merita di proseguire la sua attività in costante aumento nonostante il calo demografico. La Regione, infatti, chiederà una deroga al Piano già redatto al fine di lasciare aperto il reparto in questione.

Per questo Ringrazio l’amministrazione e le forze politiche che mi sono state vicino in questi giorni,  ma soprattutto ringrazio quei cittadini che si stanno mobilitando sul territorio per manifestare contro la chiusura del reparto di ostetricia, questo mi ha permesso di raccontare al Presidente della Regione la nostra tradizione e l’attaccamento dei biscegliesi al proprio territorio.

Adesso è importante che la città di Bisceglie tutta, remi in un’unica direzione: il nostro ospedale non si tocca» conclude Galantino.

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