Dehors Unibat: “il ricorso metterà ordine nell’intera provincia Bat”

Una vicenda che alla lunga, come tante altre, si sta rivelando più d’interesse politicalsindacale che di natura economico-sociale e di organizzazione urbana. Una cosa è certa, chi ha sempre sostenuto le proprie legittime e fondate ragioni, sostenendo anche l’azione amministrativa volta a risolvere le problematiche degli esercenti contemperandole con quelle legittime di cittadini e  fruitori, è stato il sindacalista Savino Montaruli che non ha mai fatto un sol passo indietro sull’iter che ha coinvolto molti comuni della Bat e che ancora continuerà a far discutere, come nel caso di Trani.

Proprio da Unibat emergono altri interessanti spunti di riflessione. Nelle dichiarazioni del Presidente un’analisi precisa e risolutiva: “auspichiamo che finisca immediatamente quella brutta stagione di intrecci e intrighi che hanno portato all’esasperazione di una problematica che, evidentemente, è stata affrontata con superficialità e con assoluta preminenza di populismo political-sindacale che tanto disorientamento continua ancora oggi a generare, a causa di chi non si è ancora rassegnato.

Se la politica, in taluni casi, è stata messa da parte grazie ad avvicendamenti opportuni per evitare altri danni, dall’altra parte apprendiamo che le Consociate si rivolgono al Tar per vedere acclarate le ragioni e le verità su un percorso mai conclusosi realmente. Saremmo molto soddisfatti se le Consociate Conf si rivolgessero al Tribunale Amministrativo, avendo anche possibilità economiche e dovere istituzionale per farlo visto che vivono anche di soldi pubblici,  al contrario delle Associazioni di reale rappresentanza di strada, in modo da appurare, una volta per tutte, da che parte stia la ragione.

Con l’esito del ricorso al Tar si metterebbe finalmente fine a polemiche sterili e strumentali; a posizioni parapolitiche e di supporto; a prese di posizione da parte di presunti tecnici vecchi e novelli rappresentanti e soprattutto si metterebbe la parola fine ad una discordanza comportamentale tra comuni, con pesantissime ripercussioni sulla libera concorrenza e sul mercato. Di sicuro con la prossima sentenza del Tar a Trani, a Bisceglie e in tutte quelle realtà dove le cose sono andate in un certo modo qualcuno dovrà cominciare a preoccuparsi, seriamente. Con la sospensiva del Tar, inoltre, si salverebbe almeno la stagione per corso Cavour e viale Crispi ad Andria, oltre a sapere chi di tutte questa vicenda, anche di questa vicenda, abbia abusato e chi abbia millantato. Forse anche sul ruolo fantasma della Regione e dei suoi paladini di cartone che abbiano voluto interessarsi della questione, si saprebbe qualcosa in più.

Se tutto ciò non accadrà allora saremmo di fronte all’ennesima grossa bufalona locale in salsa poliassortita” – hanno concluso da Unibat.

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