Domenica 14 luglio “Bisceglie scomparsa”, tour by night con Giovanni Di Liddo

“ Bisceglie Scomparsa” e’ il titolo del primo tour by night della settima stagione estiva, che si terra’ domenica 14 Luglio a Bisceglie.

Grazie all’eccellente guida turistica dell’architetto Giovanni Di Liddo, si avrà modo di poter conoscere più a fondo la propria città, che ha subito varie trasformazioni e demolizioni/ sostituzioni dall’ottocento sino ai tempi di oggi di alcuni edifici storici.

 

Durante la visita guidata, saranno evidenziati i luoghi, gli spazi, personaggi e patrimonio culturale della città, dal medioevo a quello contemporaneo.

L’ appuntamento è presso Piazza Castello, alle ore 19:30, L’ evento è a pagamento e per informazioni occorre telefonare al numero 328 133 07 74.

 

Le guide turistiche dell’ architetto affascinano da sempre non soltanto i cittadini biscegliesi, ma anche i turisti provenienti da diverse nazioni.

La sua incredibile preparazione culturale è tale, da coinvolgere chi lo ascolta a voler approfondire maggiormente la materia di cui parla.

 

Lo scorso 19 Maggio, Di Liddo, ha ottenuto un notevole successo presentando per ben due volte, dopo le numerose richieste degli utenti, la sua relazione sul tema: “Architettura e Aneddoti di Vita del Monastero” Episodi di Nascita Ampliamento e Avvenimenti del Monastero sec. XVI – XXI.

Il suo intervento è stato molto apprezzato, anche dalla Madre Badessa Suor Cristina Francesca Rigante.

 

Nel corso della serata, l’ architetto ha mostrato alcune foto inedite, in occasione dell’evento giubilare dei Cinquecento anni della fondazione della chiesa di San Luigi, denominata in questo modo, in quanto un tempo, furono custodite le spoglie di Luigi I d’Angiò, deceduto nel XIV secolo, in seguito alla battaglia con Carlo III di Durazzo per il dominio sul Regno di Napoli.

 

L’ edificio religioso, nacque su di uno già esistente, quello di San Ludovico Vescovo di Tolosa. L’atto di fondazione avvenne l’ 8 settembre del 1519 per volere del nobile Berardino Spalluzzi e fu stipulato in cattedrale, alla presenza del vescovo Antonio Lupicini che ne seguì i lavori di ristrutturazione, in seguito fu il vescovo Pompeo Sarnelli a riconsacrarla.

 

Le suore che entravano in convento dovevano consegnare la propria dote, quali beni immobiliari, terreni, casse di tesoro e se non possedevano nulla, una cambiale per la costruzione della nuova chiesa e del monastero.

 

All’interno ci sono laboratori di vario tipo, per lavori artigianali, come quelli per la preparazione delle candele, di falegnameria, per la realizzazione delle icone o dolci della tradizione locale, e’ presente anche una biblioteca e altre stanze-deposito, dove giacciono oggetti di ogni tipo della vita quotidiani o rilasciati dalle suore di un tempo e alcuni giocattoli per bambini, quando la struttura venne utilizzata come asilo.

(foto: Laura Di Liddo)

 

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