Ecco come Bisceglie ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
-Quando si onora il Milite Ignoto, dobbiamo pensare a qualcuno che potrebbe essere stato un nostro parente, sacrificatosi in nome dell’ Unita’ Nazionale, che non deve essere data per scontata-
Ad asserirlo l’ avvocato Roberta Rigante assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunita’, durate il suo discorso in occasione della Giornata dell’ Unita’ Nazionale e delle Forze Armate, svoltasi a Bisceglie. Rigante ha indossato la fascia tricolore, ottenendo la delega dal sindaco Angelantonio Angarano, impossibilitato a partecipare alla cerimonia, per impegni improrogabili.
Il tradizionale corteo e’ partito da Palazzo San Domenico, soffermandosi al monumento ai Marinai d’ Italia e proseguendo in via Cardinale dell’ Olio, dov’ e’ stata deposta una corona d’ alloro sulla lapide del Milite Ignoto e successivamente in Piazza Vittorio Emanuele, sul monumento ai Caduti.
La Banda della Fondazione Musicale Biagio Abbate, del maestro Benedetto Grillo, ha eseguito gli inni patriottici lungo tutto il percorso, al quale hanno partecipato oltre all’ Amministrazione Comunale, anche l’ A.N.C. Associazioni Nazionali Carabinieri, l’ ANFI Associazione Nazionale Finanzieri d’ Italia, l’ ANMI, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, la Scuola Primaria Secondo Circolo Caputi, le scuole medie Ferraris – Cesare Battisti, e l’ IISS Sergio Cosmai.
Il corteo si e’ soffermato in Piazza Vittorio Emanuele, dove si e’ svolta la cerimonia di alzabandiera, successivamente il Vicario Episcopale Mon. Francesco Lorusso, ha officiato la messa.
L’ Onorevole di Fratelli d’ Italia, Davide Galantino, ha evidenziato l’ importanza delle forze armate.
– Ho indossato la divisa militare per vent’ anni ed e’ divenatata una mia seconda pelle, ma chi la indossa corre dei gravi rischi- ha spiegato il deputato
– I muratori o gli elettricisti utilizzano delle precauzioni per evitare incidenti, ha continuato – al contrario chi indossa la divisa e’ meno tutelato, nonostante il pericolo che incombe, scatta in loro, un meccanismo di protezione verso i piu’ deboli o chi ha bisogno d’ aiuto.
Per questo la politica ha il compito di infondere il senso civico, ricordando ai cittadini il valore e l’ impegno delle forze dell’ ordine, per difenderci a volte pagando con la propria vita, sappiate che l’ Italia e’ orgogliosa di voi- ha concluso Galantino.
L’ assessore Rigante e l’ Onorevole, hanno ricordato i cittadini biscegliesi che purtroppo sono deceduti durante le loro missioni di pace, come il maresciallo Carlo de Trizio, Pierdavide De Cillis, e Antonio Altavilla, quest’ultimo ferito gravemente.
Rigante, ha spiegato i motivi per cui si festeggia il 4 Novembre. Questa giornata venne istituita nel 1919, per commemorare la vittoria italiana della prima Guerra Mondiale, e completamento dell’ Unita Nazionale, con correlato anniversario della Liberazione d’ Italia, Festa del Tricolore e Festa della Repubblica Italiana.
Entro’ in vigore, con l’ armistizio di Villa Giusti firmato il 3 Novembre 1918 e conseguente resa dell’ Impero Austro Ungarico.
La fine della prima Guerra Mondiale, consenti’ agli italiani, di rientrare nei territori di Trento e Trieste, completando il processo di unificazione.
L’ armistizio di Villa Giusti venne siglato nella tenuta del Conte Vettor Giusti del Giardino a Padova, dall’ Italia e dall’ Impero Austro – Ungarico, venne anche evidenziato il sacrificio e la grande perdita di vite umane, durante il conflitto
L’ assessore Rigante ha sottolineato come l’ articolo 11 della nostra costituzione, dichiari come:
l’Italia ripudia la guerra, come strumento di offesa alla liberta’ degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, affinche’ consente in condizioni di parita’ con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranita’ necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni, promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Per questa ragione, oltre ai compiti di difesa del territorio nazionale, le forze armate del nostro paese, possono essere utilizzate solo per missioni che impongano o mantengano la pace, nel quadro delle collaborazioni internazionali, di cui fa parte ovvero la Nato e l’ Unione Europea, in queste missioni l’ uso della forza, deve essere limitato all’ autodifesa e alla difesa del mandato.
– Il sacrificio dei nostri militari,- ha concluso Rigante, – ci consente di stringerci sotto il colore della nostra bandiera tricolore, pertanto il loro tributo, ci consente di vivere l’ Unita d’ Italia tra nord e sud.
Antonella Salerno