Rifiuti: Energetikambiente e le certificazioni antimafia

Ricordate quel che scrivevo qualche settimana fa su Mediapolitika Settimanale On Line e su La Diretta 1993 Bisceglie – News a proposito degli appalti di igiene urbana nei comuni? Vi invito, se vi va, a rileggere il mio articolo a questo link 👇
https://ladiretta1993.com/…/cartelli-dimprese-ecomafie-ser…/

In particolare, sostenevo in quel pezzo, che in questo settore per poter sottoscrivere contratti con la Pubblica Amministrazione le imprese dovrebbero possedere la “certificazione antimafia”: semplificazione giornalistica che equivale all’iscrizione delle imprese stesse nella cosiddetta whitelist gestita e aggiornata dalle prefetture della provincia in cui le aziende hanno sede legale. Ottima cosa, no? Tuttavia, con Circolare ministeriale del 26 marzo 2016, il Ministero dell’Interno ha reso questa disposizione meno stringente, avendo disposto che fosse sufficiente la richiesta di iscrizione alla whitelist da parte dell’azienda per poter sottoscrivere contratti di appalto in settori esposti a infiltrazioni mafiose, come quello, appunto, della gestione dell’igiene urbana.

E ci sono aziende che ottengono appalti in settori “delicati” anche se da anni sono in attesa di ricevere la certificazione e in fase di ulteriori approfondimenti potrebbero trovarsi a vedersela negata. Un vulnus grave da colmare nella normativa antimafia: aziende che gestiscono appalti milionari e che potrebbero ritrovarsi, dopo lunghi accertamenti delle Prefetture – o addirittura a contratti conclusi – a non disporre di presupposti sostanziali di aggiudicazione.

Ieri, su Il Fatto Quotidiano   colleghi molto più autorevoli hanno scritto cose simili alle mie tirando in ballo, fra le altre, la società Energetikambiente che ha vinto recetentemente la gara per la gestione del servizio rifiuti a Monopoli e che pare essere in attesa della certificazione antimafia dal 2016.

Spero davvero che la società in questione faccia chiarezza e che sgomberi il campo dai dubbi e dalle incertezze, al più presto. Lo spero per i cittadini di Monopoli. Meritano un servizio di igiene urbana senza ombre.

Lo spero per i cittadini di Monopoli e pure per quelli di Bisceglie. Casi di improbabile omonimia a parte, infatti, la società in questione è la stessa che si è aggiudicata, in RTI con un’altra azienda, ad Agosto 2019 la Gara Ponte di due anni per il servizio rifiuti a Bisceglie; la stessa azienda che dal 2017 ha gestito, sempre lei in una camaleontica configurazione, l’igiene urbana cittadina sotto le insegne del Consorzio Ambiente 2.0.

Spero, inoltre, che le Amministrazioni Comunali di entrambe le città, le quali hanno appaltato il servizio, svolgano – mi auguro abbiano già svolto o stiano svolgendo – i dovuti approfondimenti e insieme alle imprese coinvolte diradino al più presto qualsiasi ombra.

VINCENZO ARENA

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